Scrittura e momenti bui

Scrivere o fare qualsiasi altro lavoro creativo è gratificante, ma a volte ci sono periodi non proprio bellissimi, magari perché non hai il giusto riconoscimento intorno a te, magari perché si sentono solo brutte notizie, da convegni deliranti e retrogradi a episodi contro gli animali e razzisti, magari perché subentrano problemi di salute, che ostacolano le normali attività e ti chiudono in casa senza gran voglia di lavorare.
Del resto la depressione esiste, non ha impedito a gente come Van Gogh di creare cose splendide e non è detto che renda musoni, tante persone sono depresse e nessuno lo avrebbe mai detto, oltre a quelli qui sotto cito anche Ugo Tognazzi e Veronica Pivetti.


Che si fa? Si cerca di tirare avanti e di reagire, cercando di scegliere quali sono le persone da ascoltare e quelle da evitare, ci si circonda di cosa e chi si ama, gatto compreso, si stringono i denti, si trangugia e si va avanti. Comunque mai dire alle persone depresse che c’è chi sta peggio di loro (grazie al cavolo, lo sanno) e mai dire che dovrebbero mollare quello di cui si stanno occupando per fare altro, soprattutto a noi creativi…

 

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