L’importanza di Game of Thrones

Dieci anni fa andava in onda per la prima volta Game of Thrones Il trono di spade, una di quelle serie televisive che ha cambiato la vita di molti, me compresa, e non solo perché sono autrice del saggio per Ultra edizioni.
A distanza di dieci anni, si conferma comunque come una delle grandi serie di questi anni, pur con tutti i suoi difetti, e comunque il finale non è il massimo ma sempre meglio di quelli di The X-Files Angel. Sono onorata di essermene occupata scrivendoci su un libro, e tornerò ad occuparmene in futuro, perché Game of Thrones è un mondo che ti entra dentro e non ti lascia più.

 

covergame

7 pensieri su “L’importanza di Game of Thrones

  1. E’ per me uno dei casi dove la serie di libri ha beneficiato della trasposizione seriale per immagini. Resta uno dei migliori serial fantasy, sebbene in dei punti prenda derive un po’ troppo “Shakespeariane”. Di sicuro un prodotto tra i top.

    Riguardo il genere fantastico c’è da dire che se ben fatto offre molte opportunità narrative e di intrattenimento.

    Ricordo anche il caso di Battlestar Galactica, serie se non ricordo male andata in onda dal 2003 al 2009, che riportò in auge della bella fantascienza sebbene si trattasse di un remake. Dovrei citare le fonti, ma a braccio direi che venne addirittura studiata perché presentava ai protagonisti scelte difficili, se non terribili, come scegliere il male minore, il prendere impegni e realizzarli o meno, e contesti dove la segregazione, la mancanza di futuro certo e il contatto tra etnie e strati della società diversi, portava alla luce forti contrasti.

  2. Io mi sono deciso soltanto durante i vari lockdowm a guardarla, ora sono alla V stagione. Ho soppesato a lungo la scelta anche perché il fantasy non mi attira particolarmente, però devo dire che mi ha preso completamente. Forse perché è un genere a sé, oltre il fantasy

  3. elenaromanello

    Beh è insolito. Io amo molto il fantasy per cui è stato facile appassionarmi, ma so di patiti che non l’hanno proprio amata..

  4. Quindi mi sa che mi confermi che è un fantasy sui generis… io l’ho apprezzato proprio perchè a volte mi sembra una realistica rappresentazione di molti aspetti del Medioevo che attraverso i manuali di storia non riusciamo a visualizzare

  5. elenaromanello

    In un certo senso sì, soprattutto si rivolge ad un pubblico adulto, e non adolescenziale.

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