Trovati un lavoro serio….

Eh, sì, chiunque di noi creativi, che siamo scrittori, disegnatori, fumettisti, sceneggiatori, artigiani, illustratori, ci siamo sentiti dire almeno una volta, da persone magari convinte di fare il nostro bene la seguente frase: la cosa di cui ti occupi (ognuno scriva la sua) è un hobby, non un lavoro, trovati un lavoro serio!
Quanta rabbia… ho pagato questa frase, in un contesto già di suo disfunzionale da anni, con una bella depressione, per cui ho deciso, per salvare la mia pelle, di non ascoltare più queste cavolate, che anche se dette in buona fede (insomma… avrei qualcosa da ridire) sono pure cattiverie.
Certo, in Italia si ragiona come sessant’anni fa, basti pensare che all’Ufficio di collocamento non riconoscono vari lavori e qualifiche, e se a questo aggiungi persone che continuano a credere di essere in un punto imprecisato tra gli anni Trenta e i Cinquanta il servizio è completo.
Ragionare in base ad un mondo in cui esistono solo contadini, operai e impiegati è semplicemente miope e non capire che le cose sono cambiate ancora di più. Io spero che nessuno venga più a sindacare le mie scelte di vita (a parte i minus habens del collocamento), ma so già che sarà difficile, un po’ perché tanta gente non conosce l’arte di farsi gli affari troppi e perché stiamo andando indietro anziché avanti…

 

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Non solo scrittura

Conosco tante persone che si vantano quasi di aver rinunciato a tutto il resto per scrivere, lasciando magari anche lavori interessanti e ben pagati: io non sono così, e non solo per una ragione puramente di budget, vivere solo di scrittura è molto difficile in Italia.
A me piace occuparmi di altre cose che non siano lo scrivere, mi interesso di cultura, di sociale, di eventi, anche perché mi è bastata un’adolescenza da hikikomori per non avere più voglia di chiudermi in casa, come vedo fare da tante persone, scrittori e non. Senza contare che per noi donne è fondamentale uscire di casa e da un destino limitato alle mura domestiche.
Poi, per avere idee su cosa scrivere occorre vivere nel mondo, non basta l’immagine che se ne ha tramite i social, anche perché fuori casa succedono tante belle cose e ci sono tante persone interessanti da conoscere, da cui si possono prendere poi ispirazione su cosa scrivere.
Ed eccomi quindi al Salone del gusto e a A tutta coda, due dei tanti eventi interessanti a cui ho partecipato, dove ho conosciuto realtà, pelosi e persone che mi hanno arricchito e che mi serviranno senz’altro.

Con i miei libri a Carma Comics

Il 29 settembre sono stata a Carma Comics, splendida fiera del fumetto emergente a Carmagnola da alcuni anni, ed è stata davvero una bella esperienza, con presentazione dei miei libri e spazio per parlarne e interagire con i visitatori.
Senz’altro tornerò anche i prossimi anni, con i miei vecchi e nuovi libri a cui sto lavorando, perché è uno di quei posti che fa bene all’anima, per capire che tutti gli eventi nerd non sono pieni di sconosciuti, ma solo di amici che non abbiamo ancora incontrato.

Meme su scrittura e lettura

Oh certo, ma del resto finché in giro c’è gente convinta che i lavori creativi siano hobby…

I miei sono le tante cose da fare e che devo portare avanti… non potrei vivere di sola scrittura…

Diciamo che scrivere saggistica aiuta perché è relativamente più facile mettere giù una scaletta. Poi però capisci che devi esplorare l’universo…

Ahinoi, soprattutto pensando a che razza di carta igienica stampata piace alla maggioranza.. mi chiederò sempre perché tante di noi donne trovano normale leggere quella merda dei romance…

Autunno tempo di nuovi progetti di scrittura.. e di Lucca Comics and Games.

Prossimamente La rivincita delle nerd

Ho già scritto ed è in corso di valutazione per una possibile prossima pubblicazione il saggio La rivincita delle nerd, dedicato a noi donne otaku, geek e nerd, che esistiamo ormai da decenni, siamo in continua crescita, e tra fumetti, narrativa di genere, cinema e serie TV di culto abbiamo davvero trovato la nostra strada, spesso anche lavorativa.
Del resto, basta andare alle fiere del fumetto e agli altri eventi in tema per capire quante siamo, tra cosplayer, autrici, standiste, editrici, fumettiste, artigiane, creative.
In attesa di maggiori dettagli, ecco un po’ di foto di ragazze nerd che ho trovato in giro.

Prossimi progetti di scrittura: le serie TV di fantascienza

Dopo aver scritto dei manga e degli anime di fantascienza, mi sembra doveroso occuparmi dei serial TV di fantascienza, statunitensi, inglesi, italiani, giapponesi, di ieri e di oggi, partendo dai mitici Superman e Quatermass degli anni Cinquanta ad oggi, alle serie Netflix.
Il saggio sarà diviso in due parti, la prima per decenni sulle varie serie uscite negli ultimi sessant’anni, la seconda di approfondimento sui telefilm più amati, come Star TrekDoctor WhoThe X-Files Galactica.
Un bel lavoro che richiederà tempo, ma che spero di ultimare per l’anno prossimo.

Prossimi progetti di scrittura: donne e fantastico

Uno dei motivi per cui adoro i generi del fantastico è che lì le donne sono tutto tranne che svenevoli cerebrolese in cerca dell’uomo di turno che le salvi o casalinghe depresse.
Per questo motivo sto scrivendo un saggio sulle donne e il fantastico, partendo dalle favoliste, non dimenticando le autrici di horror, fantasy e fantascienza di ieri e di oggi e poi guardando anche alle protagoniste di film, telefilm, fumetti e cinema d’animazione.
Un bel lavoro stimolante, anche attraverso le figure archetipe del fantastico, streghe, regine, principesse, guerriere, avventuriere dello spazio. Spero di terminarlo entro inizio 2019, in ogni caso le mie icone del genere restano Leia, Ripley e Xena.