I successi della mezza età

Ho trovato questo bell’articolo on line che parla di un argomento importante, dei successi che si possono trovare oltre una certa età.
Verissimo, molte delle cose più interessanti della mia vita sono successe dopo i 40 anni, e comunque non certo da adolescente, anzi direi che man mano che sono andata avanti dai venti in su ho fatto gli incontri più importanti, le esperienze più costruttive, i viaggi migliori e mi sono divertita di più.
Tornassi indietro comunque farei molte cose diverse, non perderei tempo anni all’Università a fare lettere ma mi butterei su lingue orientali, in parallelo farei corsi di grafica e disegno e mi occuperei fin da subito a tempo pieno di fumetti e simili, senza farmi sviare da cavolate tipo i fumetti sono un hobby, trovati un lavoro serio e senza perdere tempo dietro a cose e persone che non mi piacciono, né convincono, né mi danno niente di positivo.
Il bello di crescere è liberarsi di tutta una serie di condizionamenti, paletti, fisse e manie non mie ma che purtroppo ho acquisito da frequentazioni strette e capire cosa è davvero interessante e costruttivo da fare.
A 40 anni ho pubblicato il mio primo libro, ho fatto un master e mi sono rimessa in gioco e poi ho continuato su quella strada. Il passato è ora di lasciarselo alle spalle, peccato che tanta gente non lo capisca e ci rimanga troppo legata, io salvo solo le cose relative a cosa mi appassiona ancora oggi (fumetti, gatti, fantastico, viaggi) e il resto via, grazie.

Professione book influencer

I maschilisti non riescono mai a stare zitti, e si divertono o a fare battute infelici sullo stare ad un passo indietro o attacchi alle book influencer, perché si sa, guai se noi donne dimostriamo di volerci occupare di cultura o non di fare le serve.
Poi ci sono tanti libri del cavolo, tipo i romance, ma la carriera di book influencer è una di quelle che sto percorrendo e le parole di quel simpaticone hanno dimostrato tutta la sua idiozia.
Del resto, io fotografo libri da anni, miei o in giro, sperando che continuino ad esistere manifestazioni in tema libri e luoghi dei libri, visto che qui a Torino stanno chiudendo troppe cose. Devo solo perfezionarmi nello stile del flatlay, che devo esplorare meglio.

KODAK Digital Still Camera
KODAK Digital Still Camera
KODAK Digital Still Camera

Diversamente carrierista

Ho trovato questo interessante articolo che parla della vita delle donne in rapporto a figli e lavoro, in cui mi sono riconosciuta ma solo in parte.
Non ho mai voluto figli e non ho mai amato il modello tradizionale di casalinga, sono troppo femminista per quello, così come detesto un certo tipo di immaginario fatto di romanzetti rosa e film sentimentali. Per contro, non potrei mai essere una manager, o una zitella che pensa solo al lavoro (come mi disse tanti anni fa un’amica di mia madre rimasta ferma agli Harmony  e che era sconvolta dal mio disinteresse per l’altro sesso), né tanto meno una fissata con il lavoro che passa le sue giornate chiusa in ufficio.
Sono scappata anni fa da diversi lavori di tipo impiegatizio e informatico, non ce la faccio a stare chiusa otto ore e passa al giorno nello stesso posto a fare sempre le stesse cose, ho già fatto malissimo da più giovane a non impuntarmi per occuparmi di fumetti e prendere l’agognata laurea in lingue orientali.
Penso che le scelte possano essere altre rispetto a essere una casalinga, una donna in carriera o un’impiegata alienata, i miei interessi spaziano su fumetti, libri, scrittura, creatività, cultura, turismo e servizi collegati, ci sono tanti modi di costruirsi una carriera e una donna in carriera e che è gratificata dal suo lavoro non è per forza Melanie Griffith nel famoso film omonimo.  E per questo motivo sono sempre in cerca di nuovi spunti e di tagliare i rami secchi che non mi convincono più.