Propositi per il 2020

Progetti per l’anno nuovo:
1. Continuare a studiare giapponese e spagnolo.
2. Riprendere a disegnare, anche da autodidatta.
3. Non perdere più tempo dietro a corsi, concorsi, centri lavori e simili.
4. Trovare un editore per il saggio su Game of thrones.
5. Riprendere a scrivere narrativa, magari revisionando Le eredi di Bastet, di cui torno in mano dei diritti e L’immortalità della sirena e con nuove storie.
6. Scrivere l’enciclopedia del fantasy.
7. Scrivere la storia delle serie TV di fantascienza.
8. Cercare di organizzare Bardocomics
9. Cercare di organizzare il festival del fantasy.
10. Cercare di organizzare la convention sulle serie TV di fantascienza.
11. Mettere su un foodblog sul formaggio, con un occhio di riguardo alle tome nostrane.
12. Mettere su una rivista, prima in pdf e poi un giorno cartaceo, tipo SFX.
13. Vivere felice e contenta con Felix!

E fanculo 2019 che ti sei portato via il mio adorato Eusebio!

Verso la fine dell’anno…

E così è arrivato dicembre, come nella canzone di Anastasia, e si avvia alla fine un anno abbastanza sfigato, dove non sono mancate alcune cose buone ma dove ci sono stati troppi momenti tristi, voragini che si sono aperte, sensazione di insoddisfazione.
Spero per fine mese (ma ci dovrei essere) di finire il saggio su Game of thrones, poi ci saranno altri progetti, di scrittura e non solo, da portare avanti nel 2020, con il mio bakeneko Eusebio che veglia su di me e Felix che fa ormai parte della mia vita.
Ci sono anche altre cose da fare questo mese, finire una pila di libri della biblioteca, andare all’Xmas Comics sperando che un giorno o l’altro spariscano gli youtuber, fare un po’ di giri natalizi, quest’anno patisco molto il freddo e il buio precoce e ho sempre voglia di rintanarmi in casa a scrivere.
Del resto, scrivere sarà la mia attività principale credo ancora per molto tempo, viste varie situazioni e visto che mi sono stufata di corsi e perdite di tempo in giro…

Età, tempi e cose da fare

Proprio oggi, l’amico scrittore e non solo Luca Tarenzi ha pubblicato su Facebook un post in cui esalta i 40 anni come età ideale, molto meglio dei 20.
Non potrei essere più d’accordo, visto che ho odiato con tutte le mie forze la mia adolescenza e tutto lo schifo che mi è toccato fare,  tutte le scelte sbagliate che ho fatto e che sto ancora scontando, tutta la solitudine senza prospettive che ho vissuto.
Certo i problemi ci sono, acciacchi compresi, ma pazienza, quello che ho in cambio in termini di consapevolezza, sogni diventati progetti e quindi realizzati come quello di scrivere, frequentazioni, non più solitudine, scoperta di tante belle cause di cui occuparsi, impegno sociale, abbandono di brutte abitudini non mie, scomparsa di modelli assurdi, liberazione da certi schemi, è mille volte di più.
Sabato sarò a Carmacomics con il mio libro, domenica Portici di carta e non solo, ogni giorno ci sono cose interessanti da fare, poi ci sono tante questioni in sospeso ma gira e rigira sono tutte legate allo schifo di tanti anni fa, che spero pian piano di lavarmi via di dosso, come il fango con una bella doccia.
Poi ogni tanto perdo qualcosa o qualcuno a cui tengo, come Eusebio, ma temo che faccia parte della vita e dei suoi rischi…