Riflessioni su cosa scrivere e altro

Si sta avvicinando la fine dell’anno, oltre che scrivere sono impegnata a imparare finalmente seriamente il giapponese, con gli articoli e con il Mufant, oltre ad aspettare risposte per alcuni corsi di mio interesse che potrebbero impegnarmi molto nei prossimi mesi, e dopo aver lavorato in parallelo a ben quattro saggi ho deciso di iniziare a concentrarmi su un progetto per volta, scegliendo quindi di portare a termine la guida a Once upon a time, cercando di finirla entro fine 2018.
Poi verranno gli altri libri, pian piano, ma in modo da portarli avanti nel 2019, ho provato a fare tutto insieme ma ho dovuto buttare la spugna. E intanto mi fa piacere che in tanti continuino ad apprezzare le mie fatiche passate, su cui presto arriveranno novità per presentazioni e altro.

Ma anche no, in certi momenti della mia vita farei una strage…

E di avere passioni e interessi.

Il mitico Antonio Lanzetta in una situazione che sento anche mia…

Sagge parole.

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Prossimamente La rivincita delle nerd

Ho già scritto ed è in corso di valutazione per una possibile prossima pubblicazione il saggio La rivincita delle nerd, dedicato a noi donne otaku, geek e nerd, che esistiamo ormai da decenni, siamo in continua crescita, e tra fumetti, narrativa di genere, cinema e serie TV di culto abbiamo davvero trovato la nostra strada, spesso anche lavorativa.
Del resto, basta andare alle fiere del fumetto e agli altri eventi in tema per capire quante siamo, tra cosplayer, autrici, standiste, editrici, fumettiste, artigiane, creative.
In attesa di maggiori dettagli, ecco un po’ di foto di ragazze nerd che ho trovato in giro.

Prossimi progetti di scrittura: le serie TV di fantascienza

Dopo aver scritto dei manga e degli anime di fantascienza, mi sembra doveroso occuparmi dei serial TV di fantascienza, statunitensi, inglesi, italiani, giapponesi, di ieri e di oggi, partendo dai mitici Superman e Quatermass degli anni Cinquanta ad oggi, alle serie Netflix.
Il saggio sarà diviso in due parti, la prima per decenni sulle varie serie uscite negli ultimi sessant’anni, la seconda di approfondimento sui telefilm più amati, come Star TrekDoctor WhoThe X-Files Galactica.
Un bel lavoro che richiederà tempo, ma che spero di ultimare per l’anno prossimo.

Prossimi progetti di scrittura: donne e fantastico

Uno dei motivi per cui adoro i generi del fantastico è che lì le donne sono tutto tranne che svenevoli cerebrolese in cerca dell’uomo di turno che le salvi o casalinghe depresse.
Per questo motivo sto scrivendo un saggio sulle donne e il fantastico, partendo dalle favoliste, non dimenticando le autrici di horror, fantasy e fantascienza di ieri e di oggi e poi guardando anche alle protagoniste di film, telefilm, fumetti e cinema d’animazione.
Un bel lavoro stimolante, anche attraverso le figure archetipe del fantastico, streghe, regine, principesse, guerriere, avventuriere dello spazio. Spero di terminarlo entro inizio 2019, in ogni caso le mie icone del genere restano Leia, Ripley e Xena.

Prossimi progetti di scrittura: Enciclopedia del fantasy

Il fantasy resta una delle mie passioni più grandi e voglio tornare ad occuparmene di nuovo in maniera ampia dopo la Storia del fantasy, con un’Enciclopedia in tema, che abbraccerà letteratura, cinema, personaggi, telefilm, fumetti, videogiochi, feste, tematiche e altro ancora.
Ci sto lavorando su, leggendo, rileggendo, facendo ricerche, guardando, raccogliendo materiale, e conto di finire tutto…. beh vediamo a fine anno come sono messa.

Prossimi progetti di scrittura: un saggio su Once upon a time

Sto portando avanti quattro progetti attivi di libri, oltre a quelli che ho in naftalina e che prima o poi riprenderò in mano, dopo aver finito il saggio sugli anime di fantascienza, uscito questa primavera per Anguana, e quello sulle donne nerd, in valutazione.
Il primo riguarda la serie Once upon a time o C’era una volta, conclusasi dopo sette stagioni, tra le più interessanti degli ultimi anni: dietro ci sono due dei produttori di Lost, Edward Kitsis e Adam Horowitz, ci sono riletture di fiabe classiche, omaggi alla Disney e non solo, e vari personaggi da seguire, in un crescendo appassionante che non delude.
Per cui mi sto vedendo Lost, che contrariamente alla prima visione che l’avevo mollata dopo due episodi mi sta prendendo davvero, e sto costruendo tutto uno studio partendo dalle fiabe e da come sono state rilette nell’ultimo secolo o poco più. Spero di riuscire a finirlo entro fine anno, dipende dai corsi che farò da settembre e da altre cose che bollono in pentola.

Pirati, robot e ragazze androidi

A due anni dal precedente, è uscito il mio nuovo libro (sarò più celere, lo prometto) e cioè Pirati, robot e ragazze androidi. L’animazione giapponese di fantascienza, dedicato come dice il titolo ad uno dei filoni più amati di manga e anime.
L’idea mi è venuta pensando alle importanti ricorrenze di questi anni, i quarant’anni in Italia di Goldrake, Jeeg, Mazinga, Capitan Harlock, Gundam e tanti altri che arriveranno a ruota, ma anche il successo che queste storie continuano ad avere e come sono interessanti e particolari le storie di fantascienza raccontate in Giappone.
Del resto, gli anime di fantascienza hanno segnato la mia generazione e quelle che sono venute dopo e senz’altro era ora di cercare di raccontare queste storie che raccontano futuri più o meno distopici con le radici nel passato eroico dei samurai e del Medio Evo giapponese durato fino all’Ottocento.
Nelle pagine del mio libro trovano spazio i robottoni di Go Nagai, le space operas di Leiji Matsumoto, Evangelion, Akira, Laputa di Miyazaki, Nadia, Ghost in the shell e tante altre storie di ieri e di oggi, che hanno raccontato un nuovo  modo di guardare alle macchine, al futuro, al viaggio verso l’ignoto.