A volte i sogni si realizzano

Tanti anni fa mi sentii dire che voler diventare una scrittrice era un sogno su cui non dovevo fare troppo fondamento e pensare ad altro. Da allora, di acqua ne è passata tanta sotto i ponti, tante cose non sono andate come avrei voluto, però sono riuscita, con umiltà e dedizione, a realizzare il progetto di diventare una scrittrice, pubblicando vari libri con editori piccoli e medi, sempre con soddisfazione.
Un lavoro che continua, visto che ci sono sempre nuovi progetti e revisioni: quest’autunno dovrebbero uscire le streghe per Yume, il prossimo anno l’Enciclopedia del Fantasy, ma prima ci sarà la nuova edizione rinnovata e ampliata per il quarantennale dalla prima messa in onda del saggio su Lady Oscar. E poi restano gli altri progetti, le donne guerriere nell’immaginario, le serie di fantascienza e l’urban fantasy.
Comunque, ecco tutti i libri che ho scritto e pubblicato, non sono il tipo da tirarmela, ma certe cose sono belle soddisfazioni.

KODAK Digital Still Camera
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Candy Candy, reperire il materiale

Già prima di scrivere il saggio per la Iacobelli Candy Candy eravamo tutte innamorate di Terence, quando avevo la sezione in tema sul mio sito, mi è capitato di sentirmi chiedere dove acquistare gadget in tema.
Purtroppo la lite tra le due autrici Kyoko Mizuki e Yumiko Igarashi, con conseguenti strascichi legali, ha reso impossibile la produzione di nuovo materiale in tema (come avviene invece con altri anime e manga, Lady Oscar in testa) anche se siamo in molti ad aspettare la traduzione del romanzo che Kyoko Mizuki ha pubblicato nel 2011, per cui non resta che cercare materiale vecchio e d’epoca.
Alle fiere del fumetto ho visto girare un art book bellissimo ma dal prezzo proibitivo (siamo sui 200 euro circa), si può trovare qualcosa su Ebay o altrimenti si trovano a fiere,  mercatini e simili pezzi da collezionista come il giornalino di Candy Candy della Fabbri, primo esempio di rivista contenitore dedicata agli shojo, pieno di difetti ma interessante oltre che emblema della nostalgia canaglia.
Interessanti sono alcuni oggetti della linea su Candy della Fabbri felicità, come i quaderni, le sovracoperte, i diari, perché riproducono immagini originali degli art book. Si può anche trovare in giro il fumetto in lingua originale e, su qualche mercatino francese, anche una traduzione molto bella in lingua gallica fatta agli inizi degli anni Novanta.
Per il resto, speriamo che Mizuki sensei ed Igarahi sensei trovino una quadra e capiscano che hanno solo da guadagnarci se il materiale sul loro personaggio più famoso gira per il mondo.