Scrivo e cammino

Strana estate questa, non vado per Musei perché non tollero l’obbligo della mascherina (e finché ci sarà non ci metterò più piede, anche se a malincuore), non vado in montagna per lo stesso ragione, mascherina in treno e quindi ciao ciao, e quindi ho organizzato la mia vita in maniera diversa.
Scrivo e tanto: devo consegnare il saggio sulle streghe per inizio settembre e dire che sono ancora in alto mare è un eufemismo, tra letture e visioni che non riesco a portare avanti come dovrei, del resto le giornate sono solo di 24 ore.
Dato che in autobus c’è l’obbligo della mascherina e dato che non mi va di mettermela, ho scoperto la gioia di camminare, visto che avevo anche oltre dieci chili da smaltire, che pian piano se ne stanno andando. Quindi ogni mattina mi armo di scarpe comode, lettore mp3, lista di commissioni e cose da fare, macchina fotografica e parto, e dove prima andavo in autobus adesso vado a piedi.
E’ una cosa che mi soddisfa tantissimo, perché scopro angoli di Torino, che è tanto comoda come è fatta, tutta perpendicolari e parallele, perché camminare è tonificante, gratificante e dà l’impressione di libertà, e lo è senz’altro.
Chiaramente ci sono posti troppo lontani per le mie gambe e pazienza, non ci vado, ma ogni giorno studio itinerari nuovi, tra strade, mercati, lungofiumi, parchi e altro, facendo un po’ di movimento che poi mi aiuta per la scrittura.
Credo che continuerò a farlo anche dopo l’estate, fin tanto che persisteranno almeno questi obblighi e ossessioni, ma può essere senz’altro un modo per impostare la mia vita in maniera diversa.

Vita sociale e interessi in comune

Ho trovato on line queste simpatiche vignette sulle ragazzine e la vita sociale e devo dire che mi sono riconosciuta, almeno in parte:

La soluzione per me è stata cercare persone che avessero interessi simili ai miei e di gente che non apprezza la discoteca e che preferisce leggere e guardare le serie TV ce ne è e anche tanta. Io ce l’ho fatta in un’epoca in cui non c’erano i social e Internet, oggi è anche più facile.
Per cui mi sento di consigliare caldamente di guardarsi attorno e uscire dai giri del vicinato, della scuola e simili, che è abbastanza facile oggi.
E domani vado a incontrare un po’ di otaku e nerd all’Xmas Comics! Perché alle fiere del fumetto non ci sono sconosciuti, ma solo amici che non abbiamo ancora incontrato..

Non c’è tempo da perdere

Due settimane fa ho partecipato ad una meravigliosa conferenza della grande Isabel Allende, una delle mie autrici preferite di sempre, ad un certo punto ha parlato del suo primo incontro con il marito, dicendo che innamorarsi alla sua età (77 anni) è la stessa cosa che farlo a 18 anni, solo che si capisce che non si ha più tempo da perdere.
Giusto, e direi che la questione di non avere tempo da perdere si applica anche ad altri ambiti, quali lavoro, carriera, realizzazione personale e vita sociale, e te ne rendi conto anche ben prima dei 77 anni. Ho vari anni in meno della mitica Isabel, ma anch’io da un po’ di tempo ho capito che la vita ti fugge via tra le dita, che non ci sono seconde occasioni, che non ci sono recuperi dei tempi perduti, per errori tuoi e altrui, e che quindi bisogna vivere cercando di non perdere tempo, creandosi priorità e se si vuole fare qualcosa a cui si tiene, di qualsiasi tipo sia, va fatto subito, adesso, appena si può, perché domani non si sa.
Per questo motivo, cerco di dedicarmi sempre di più solo alle cose che amo e cerco di circondarmi di persone stimolanti e con cui sto bene. Ho perso troppo tempo dietro a cose e persone che non mi stavano bene, adesso basta. Ora è autunno, spesso piove e fa freschino, ma se sto a casa è perché ho da scrivere e fare varie attività, non sto certo con le mani in mano a perdere tempo.
Una cosa che mi ha molto aiutata è stata la visionboard, un’attività proposta al Centro lavoro Torino che poi ho rifatto a casa con il PC e che riprenderò in mano. Consiglio di provare a farla.