Progetti e altro alla vigilia del Salone

Giovedì inizia il Salone del libro, ho ottenuto l’accredito anche se è stata dura causa cambio di piattaforma, i miei prossimi libri usciranno nei prossimi mesi, sto lavorando ad altri, e per me a questo punto è prioritario fare un salto di qualità verso una maggiore professionalità, e degli editori e mia, lasciando perdere i posti dove non mi sento valorizzata e consolidando altro.
Anche il sito cambierà, in diverse cose, del resto occuparsi di cultura e scrittura non è un hobby ma un lavoro serio…
Ci vediamo comunque al Salone… e quanto ha ragione Michela Murgia, persona che non mi convince al cento per cento per i suoi trascorsi come truffatrice telefonica ma che a volte azzecca.

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In giro per cose…

E si continua malgrado tutto a girare e a fare cose, tra Torino incontra il mondo, la conferenza sugli anime e il Mufant..

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Scrittura e momenti bui

Scrivere o fare qualsiasi altro lavoro creativo è gratificante, ma a volte ci sono periodi non proprio bellissimi, magari perché non hai il giusto riconoscimento intorno a te, magari perché si sentono solo brutte notizie, da convegni deliranti e retrogradi a episodi contro gli animali e razzisti, magari perché subentrano problemi di salute, che ostacolano le normali attività e ti chiudono in casa senza gran voglia di lavorare.
Del resto la depressione esiste, non ha impedito a gente come Van Gogh di creare cose splendide e non è detto che renda musoni, tante persone sono depresse e nessuno lo avrebbe mai detto, oltre a quelli qui sotto cito anche Ugo Tognazzi e Veronica Pivetti.


Che si fa? Si cerca di tirare avanti e di reagire, cercando di scegliere quali sono le persone da ascoltare e quelle da evitare, ci si circonda di cosa e chi si ama, gatto compreso, si stringono i denti, si trangugia e si va avanti. Comunque mai dire alle persone depresse che c’è chi sta peggio di loro (grazie al cavolo, lo sanno) e mai dire che dovrebbero mollare quello di cui si stanno occupando per fare altro, soprattutto a noi creativi…

 

Le cose che amo

Scrivere e in generale ogni attività creativa è un lavoro impegnativo, che richiede costanti stimoli e fonti di ispirazione.
Le cose che amo e mi ispirano sono i gatti, i manga e gli anime, il fantasy, la fantascienza, il gotico, vari altri fumetti non giapponesi, il cinema d’animazione anche non del Paese del Sol levante, la montagna, le Isole Britanniche, il Giappone, l’Oriente in generale, le cose medievali, l’archeologia, i luoghi insoliti, l’arte in tutte le sue forme, la musica di vario genere. Intorno a me ho messo un po’ di queste cose, in un lavoro di continua rifinitura, ricerca, aggiustamento e ogni tanto anche scarto, se qualcosa non è in sintonia con cosa amo…

Un punto di svolta

Non dico ancora niente di definitivo perché aspetto ad avere in mano i contratti firmati anche dall’editore, ma credo di aver trovato nuove proposte per i due saggi che ho pronti, da parte di case editrici serie, che fanno promozione e non delegano tutto al povero autore o autrice Fantozzi e che vengono al Salone di Torino.
Cavolo, non mi sembra di chiedere la luna, e spero che le cose vadano a posto, anche per i miei libri futuri, perché ovviamente sono di nuovo e sempre al lavoro, sempre con la saggistica anche se non escludo prima o poi di tornare a scrivere narrativa.

Scrittura e vita sociale

Nel bestiario di fenomeni che si incrociano sui social qualcuno ha tirato di nuovo fuori l’annosa questione che io non ho vita sociale… certo perché non amo andare in giro per discoteche e simili, e quindi per certa gente rimasta agli anni Ottanta non ho vita sociale.
Invece ho eccome vita sociale, e sabato e domenica scorsa ho partecipato ai meravigliosi Japan Days al Mufant, conoscendo persone splendide come Anna Teresa Eugeni, Davide Perino, Mosè Singh e Alice Chan Doyle, senza contare tutte le conoscenze di lunga data che ho ritrovato. Già, ma io non ho vita sociale.
Nei prossimi mesi mi aspettano tante cose da fare, a cominciare da un nuovo corso di aggiornamento in organizzazione eventi nei settori dello spettacolo e della cultura, poi ci saranno due miei libri che dovrò seguire per la pubblicazione e altri tre che sto scrivendo più gli altri progetti. Per cui la questione con cui mi sento perseguitata da decenni sul fatto che non faccio vita sociale è davvero una stupidaggine. Forse certa gente dovrebbe davvero pensare a costruirsi una sua vita gratificante anziché andare a guardare cosa fanno gli altri e evitare di dire certe cose, tipo che non ci si merita un lavoro se non hai una vita sociale. Chissà che carriere hanno queste persone…

 

Cose vere e false su chi scrive

In giro in rete si trovano sempre meme simpatici sulla scrittura, alcuni sono veri, altri meno.

Oh sì, io continuo a vestirmi e a fare la nerd e la otaku, anche perché è connaturato con il mio essere creativa…

Io ci aggiungo l’aria fresca dopo la pioggia d’estate, il sole dopo la neve d’inverno, lo stare a letto d’inverno, lo scrivere mentre fuori piove e altro.

Non proprio così ma quasi.

Boh, io non ci sto a che si pensi che i creativi siano tutti trasandati e puzzoni… ricordi di vecchi stereotipi.

Grazie, viva il progresso, anche se c’è ancora chi pensa che i lavori creativi siano hobby… e dire che abbiamo i Musei pieni perché c’è gente che li ha fatti come lavori…

Vero….

E far capire che solo così si è realizzati è dura…

Diciamo che trotto in giro tutta la settimana… e sono sempre in ritardo sulla scrittura.

Prima nasce l’amore per la creatività e la lettura meglio è. Però io tutti i libri rappresentati qui sopra li ho letti da più grande…