Sullo scrivere fantasy

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Il 13 dicembre 2011, a Firenze, città che adoro, Gianluca Casseri, militante di estrema destra e con qualche problemino psicologico, ha preso una pistola, ha sparato a bruciapelo contro alcuni ambulanti senegalesi uccidendone due, e ha fatto poi quello che avrebbe dovuto fare come prima cosa visto che era tanto depresso,si è sparato una volta accerchiato dalla polizia.
Sui giornali la cosa che è stata subito sottolineata di questo criminale (anche se c’è chi lo vede come un eroe, ma si sa, la mamma dei pazzi e dei cretini ha urgente bisogno di una fornitura di pillola RU486…) è che era appassionato ed esperto di fantasy e fumetti, più ancora della sua pericolosità sociale e della sua militanza in estrema destra. Poi per fortuna il tiro è stato leggermente corretto, tra l’altro è venuto fuori che gli piaceva anche la fantascienza, che viene da sempre contrapposta come genere buono, amante della sinistra, al fantasy cattivo amato dalla destra.
Al di là di queste generalizzazioni (voto a sinistra, adoro il fantasy per i suoi legami con la fiaba, il mito, le leggende e la Storia mentre tollero poco la fantascienza, a parte alcune cose a cui sono legata per nostalgia canaglia, che trovo arida, astrusa e poco fantasiosa), occorre interrogarsi su che immagine danno di loro stessi gli appassionati di fantasy e fumetti, se periodicamente vengono bollati con questa veemenza e queste accuse.
Me lo chiedo come scrittrice di fantasy, ma anche come persona di sinistra, come femminista, come animalista, come militante per i diritti gay, come persona di relativa cultura, anche perché non è la prima volta che il fantasy viene affiancato a certe ideologie aberranti, basti pensare solo al blog di una nota autrice del genere, che oltretutto scrive per ragazzi, che è tutta una farneticazione contro il mondo islamico, ignorato nella sua complessità, e un’esaltazione del mondo occidentale di cui non vede evidentemente i grossi limiti, dalla depredazione delle risorse allo sfruttamento delle persone, con una schiavitù imposta nel Terzo Mondo e il precariato in Occidente, senza contare che la violenza contro le donne è largamente praticata dai maschi bianchi. Ma qui andiamo su altri discorsi.
Ho sempre riso di quando il Crepet di turno bollava i manga come dannosi, ma non posso negare che nel mondo dei patiti del genere ci sono dei veri e propri spostati, basti pensare a chi fino a qualche anno fa si arrogava il diritto di organizzare il Quartiere giapponese qui a Torino Comics, che dava ragione a certe teorie sugli otaku come spostati e malati.
E pur adorando le feste celtiche e i raduni fantasy, sento che bisogna proprio prendere le distanze da certi atteggiamenti e riappropriarsi di un immaginario che è stato distorto.
Restiamo umani e non lasciamo fantasy e fumetti ai fanatici di estrema destra o agli spostati incapaci di costruirsi una vita decente.

Buoni propositi di scrittura

E così le vacanze stanno per finire, anche se il tempo finalmente è bello, e occorre riprendere le proprie attività.
Adoro scrivere, ma bisogna che mi metta sotto a farlo, anche perché entro fine anno vorrei terminare tre progetti di  narrativa, una storia vampirica, una storia tra magia e Storia, e una chick lit più intellettuale, e altrettanti di saggistica, su un celebre manga, un celebre telefilm e sulle donne protagoniste di fiction.
E poi bisogna che promuova i miei romanzi giù usciti e in uscita.