Ispirazione e punti fermi

Mentre continuo a fare progetti e ad organizzare la mia vita malgrado il clima pesante di restrizioni e di dittatura del pensiero unico, trovo ogni tanto cosette interessanti sulla rete che mi spingono a fare delle considerazioni.

Ballard era un grande che credeva in cose interessanti, soprattutto sull’immaginazione, che non risolve tutti i problemi, ma aiuta molto.

Verissimo, il passato è passato, ma a volte tocca rimpiangerlo, quando il presente fa schifo, come da un po’ di tempo a questa parte.

Sacrosanto: ho detestato dover fare l’Università a tutti i costi, tenendo conto che ho fatto una facoltà che non mi interessava e che non sono riuscita a mollare. Mi interessa molto tutto quello che ha a che fare con la creatività, artigianato compreso, e devo dire che i fatti da marzo del 2020 ad oggi mi hanno fatto capire come chi ha studiato sia di solito solo un gran presuntuoso.

Tutto vero, ecco perché bisogna mollare gli ambienti e le persone tossici…

Sagge parole, fumetti e cultura nerd restano punti fermi nella mia vita, anche se non amo più tanto quel mondo.

Progetti per l’estate

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E finalmente è arrivata l’estate, la seconda anomala da quando è iniziata questa follia, quindi niente gite, niente viaggi, niente visite per Musei e simili, visto che non mi va di deprimermi.
Per fortuna ci sono due cose che mi rendono felice: il mio gatto Felix e ovviamente la scrittura. Scrivere è stata la mia attività principale a partire da marzo dell’anno scorso, e continuerà ad esserlo temo ancora per molto. 
Ci sono i tre ultimi libri usciti, i saggi su Once upon a time Game of Thrones e La riscossa delle nerd, nelle prossime settimane saprò quando uscirà per Yume il libro sulle streghe nell’immaginario fantastico e ho firmato per Edizioni NPE per l’anno prossimo il contratto per l’Enciclopedia del fantasy. E in parallelo sto scrivendo un saggio sulle guerriere tra Storia e immaginazione, una Storia delle serie TV di fantascienza e una sull’urban fantasy partendo dalle serie televisive, con tanto di scorpacciata di vampiri, streghe e licantropi.

Alcune cose di chi scrive

Ho trovato un paio di cosette curiose on line sul lavoro di scrittore e i suoi inconvenienti:

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Che tipo di scrittrice sono? A metà tra una pianificatrice neutrale e una pianificatrice caotica, nel senso che mi faccio degli schemi di massima, ma poi procedo a caso, scrivendo un po’ qua e un po’ là, e mettendo tutto insieme poi. Ma con la saggistica forse è più facile, sarà dura se e quando deciderò di rimisurarmi con la narrativa.

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Ah, le domande e affermazioni alla cavolo, tipo che non è un lavoro vero (fa il paio con i fumetti sono un hobby, trovati un lavoro serio!), che è un modo per passare il tempo se non si niente di meglio da fare, e sul volere sapere tutto in maniera disordinata. E pazienza, ma comunque le cose rispetto ad anni fa sono cambiate e di parecchio, come anche nel mondo del fumetto.

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E questa è la cosa che come persona, prima che come scrittrice, temo di più: la monotonia e la routine. Poveri noi!