Non c’è tempo da perdere

Due settimane fa ho partecipato ad una meravigliosa conferenza della grande Isabel Allende, una delle mie autrici preferite di sempre, ad un certo punto ha parlato del suo primo incontro con il marito, dicendo che innamorarsi alla sua età (77 anni) è la stessa cosa che farlo a 18 anni, solo che si capisce che non si ha più tempo da perdere.
Giusto, e direi che la questione di non avere tempo da perdere si applica anche ad altri ambiti, quali lavoro, carriera, realizzazione personale e vita sociale, e te ne rendi conto anche ben prima dei 77 anni. Ho vari anni in meno della mitica Isabel, ma anch’io da un po’ di tempo ho capito che la vita ti fugge via tra le dita, che non ci sono seconde occasioni, che non ci sono recuperi dei tempi perduti, per errori tuoi e altrui, e che quindi bisogna vivere cercando di non perdere tempo, creandosi priorità e se si vuole fare qualcosa a cui si tiene, di qualsiasi tipo sia, va fatto subito, adesso, appena si può, perché domani non si sa.
Per questo motivo, cerco di dedicarmi sempre di più solo alle cose che amo e cerco di circondarmi di persone stimolanti e con cui sto bene. Ho perso troppo tempo dietro a cose e persone che non mi stavano bene, adesso basta. Ora è autunno, spesso piove e fa freschino, ma se sto a casa è perché ho da scrivere e fare varie attività, non sto certo con le mani in mano a perdere tempo.
Una cosa che mi ha molto aiutata è stata la visionboard, un’attività proposta al Centro lavoro Torino che poi ho rifatto a casa con il PC e che riprenderò in mano. Consiglio di provare a farla.

Autunno, scrittura e progetti

Dopo un’estate di cacca per non dire una parolaccia, visto che si è portata via il mio Eusebio, è arrivato l’autunno, ancora non del tutto, ma tra ieri sera e oggi c’era proprio un clima non certo estivo, ma devo dire che quest’anno la situazione è meno critica che gli altri anni.
Forse perché dopo aver toccato il fondo si può risalire, forse perché è arrivato il mitico Felix, forse perché ormai i ricordi della scuola sono lontani, forse perché sto facendo finalmente lo stimolante corso di fotografia della Manager, forse perché ci sono tante cose da fare, tanti eventi da seguire, libri di cui seguire la pubblicazione e altri da scrivere.
E allora, benvenuto autunno, per una volta. Sperando che segni un nuovo inizio…

Autunno tempo di lettori e scrittori…

Domenica scorsa è tornata l’ora solare e insieme è arrivata una perturbazione tosta che spinge a rintanarsi in casa, anche se sto seguendo un interessantissimo corso di giapponese. Pare che a Lucca Comics sarà discreto ma il buio precoce concilia le attività creative in casa.
Come ex introversa ai limiti dell’hikikomori preferisco stare sempre attenta a non finire chiusa in casa sempre e comunque, ma quando capita un pomeriggio come quello di ieri, salvo impegni insormontabili, può essere l’unica  soluzione. E mentre benedici chi ha inventato luce elettrica, riscaldamento, pc e libri e adori ancora una volta di più il tuo gatto, la pioggia può essere una benedizione per stare in casa a mandare avanti progetti e a fare lavori, visto che noi creativi in realtà non abbiamo orari e dobbiamo essere sempre sull’onda.
Mettere a posto la propria biblioteca per creare nuovi spazi per libri e fumetti, scrivere, fare maratone di film e telefilm su cui si dovrà poi ragionare per i prossimi lavori, leggere, studiare, con la supervisione del proprio gatto, sono attività non certo da fancazzista e che diventano piacevoli e gratificanti mentre fuori piove. Sperando che non piova per sempre…