Errata corrige su Il mondo di Lady Oscar

Sono passati tre anni da quando ho scritto il saggio Il mondo di Lady Oscar e mi sono resa conto che per motivi di diplomazia non ho scritto davvero tutto quello che pensavo.
Ritengo che Lady Oscar sia e rimanga un capolavoro, e che come protagonista lei sia una vera e propria icona dell’emancipazione femminile. Tra i suoi meriti, c’è senz’altro quello di aver suscitato interesse per la Storia di Francia e la Storia in generale, interesse senz’altro importante, ma che ha portato con sé attenzione su storielle romance a sfondo storico che ritengo a dir poco allucinanti.
Desidero quindi dire che nel libro non mi sono potuta sbilanciare più di tanto, ma che considero tanti polpettoni di cappa e spada antecedenti a Oscar delle emerite cagate. Mi riferiscono in particolare a quelli incentrate su eroine o presunte tali,  come Caroline Cherie e soprattutto Angelica.
Ritengo che  siano personaggi insopportabili, delle icone di sottomissione femminile, niente a che vedere con Lady Oscar, dei modelli per casalinghe depresse che credono nell’eterosessualità obbligatoria come unica possibilità di vita. Vade retro.
Di storico amo e amerò sempre documentari e saggi, e mi rivolgo a film in costume d’autore: Visconti, Ivory, Frears, Scorsese, Jane Campion, gli sceneggiati della BBC. Di storie del cavolo con indomite fanciulle che si fanno mettere nel sacco e diventano le adoranti sottomesse di maschioni sfregiati e fascinosi non so che farmene.

Copia di cop-ladyoscar

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