A volte i sogni si realizzano

Tanti anni fa mi sentii dire che voler diventare una scrittrice era un sogno su cui non dovevo fare troppo fondamento e pensare ad altro. Da allora, di acqua ne è passata tanta sotto i ponti, tante cose non sono andate come avrei voluto, però sono riuscita, con umiltà e dedizione, a realizzare il progetto di diventare una scrittrice, pubblicando vari libri con editori piccoli e medi, sempre con soddisfazione.
Un lavoro che continua, visto che ci sono sempre nuovi progetti e revisioni: quest’autunno dovrebbero uscire le streghe per Yume, il prossimo anno l’Enciclopedia del Fantasy, ma prima ci sarà la nuova edizione rinnovata e ampliata per il quarantennale dalla prima messa in onda del saggio su Lady Oscar. E poi restano gli altri progetti, le donne guerriere nell’immaginario, le serie di fantascienza e l’urban fantasy.
Comunque, ecco tutti i libri che ho scritto e pubblicato, non sono il tipo da tirarmela, ma certe cose sono belle soddisfazioni.

KODAK Digital Still Camera
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La vita di noi scrittori e creativi

Periodicamente viene fuori sui social la questione che noi scrittori e creativi veniamo visti come dei nullafacenti da chi è rimasto fermo a vecchi schemi legati alla divisione tra cosa è lavoro e cosa è tempo libero, è triste che a pensarla in questo modo ci siano anche tanti appartenenti alle nuove generazioni.
Purtroppo il bigottismo, in tutti i campi, è duro a morire, come autrice e creativa mi districo tra tre saggi a cui sto lavorando, la promozione dei libri precedenti, un romanzo sugli hikikomori, ricerche varie in biblioteca, eventi, collaborazioni con giornali e enti culturali, riordino in casa e cat sitting, oltre che gatto convivente. E non mi sembra di avere niente da fare, proprio no.

Una causa sempre valida

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Vivere di scrittura

Ho trovato on line questo simpatico meme sul vivere con uno scrittore, che mi fa riflettere su quanta strada ci sia ancora da fare qui da noi nel riconoscimento del lavoro creativo. Il meme è anglosassone e da quello che emerge è tutto un altro modo di vivere, dentro di me ci ho messo anni a scrollarmi di dosso l’idea che le cose creative siano un hobby e che il lavoro sia un altro.
Comunque, a quanto pare quest’anno dovrebbero uscire due miei libri, presto avrò maggiori dettagli, io per ora ho due progetti ufficiali di saggistica a cui potrebbe aggiungersene un terzo, oltre a un romanzo, e dovrei prima o poi trovare il tempo di riscrivere meglio due mie vecchie storie. E poi ci sono altre cose dietro cui devo stare, non ultimo lo studio delle lingue orientali.
Il mio sogno nel cassetto, e tale rimarrà, è laurearmi in lingue orientali, ma questo non mi impedisce di studiare giapponese e di iniziare, proprio oggi, con cinese e arabo.