Fare l’influencer

Oggi si parla tanto degli influencer e della loro importanza. 
Ho svolto attività come grafica e webmaster per tanti anni, fino a due anni fa facevo anche una notevole vita sociale, che poi è sparita e si è modificata. Per tanto tempo ho visto il mondo degli influencer e degli youtuber con poco interesse, ma visto che non si è più liberi di muoversi nei luoghi di cultura e simili devo trovare un altro modo per comunicare le cose che mi stanno a cuore.
Per questo motivo mi sto organizzando per fare delle live su Youtube, Facebook e Zoom, in modo da poter partecipare ad eventi e presentazioni.
Non è la stessa cosa che farlo dal vivo, ma purtroppo non è possibile fare altrimenti. Spero un giorno di tornare anche a frequentare fiere ed eventi.

A volte i sogni si realizzano

Tanti anni fa mi sentii dire che voler diventare una scrittrice era un sogno su cui non dovevo fare troppo fondamento e pensare ad altro. Da allora, di acqua ne è passata tanta sotto i ponti, tante cose non sono andate come avrei voluto, però sono riuscita, con umiltà e dedizione, a realizzare il progetto di diventare una scrittrice, pubblicando vari libri con editori piccoli e medi, sempre con soddisfazione.
Un lavoro che continua, visto che ci sono sempre nuovi progetti e revisioni: quest’autunno dovrebbero uscire le streghe per Yume, il prossimo anno l’Enciclopedia del Fantasy, ma prima ci sarà la nuova edizione rinnovata e ampliata per il quarantennale dalla prima messa in onda del saggio su Lady Oscar. E poi restano gli altri progetti, le donne guerriere nell’immaginario, le serie di fantascienza e l’urban fantasy.
Comunque, ecco tutti i libri che ho scritto e pubblicato, non sono il tipo da tirarmela, ma certe cose sono belle soddisfazioni.

KODAK Digital Still Camera
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La vita di noi scrittori e creativi

Periodicamente viene fuori sui social la questione che noi scrittori e creativi veniamo visti come dei nullafacenti da chi è rimasto fermo a vecchi schemi legati alla divisione tra cosa è lavoro e cosa è tempo libero, è triste che a pensarla in questo modo ci siano anche tanti appartenenti alle nuove generazioni.
Purtroppo il bigottismo, in tutti i campi, è duro a morire, come autrice e creativa mi districo tra tre saggi a cui sto lavorando, la promozione dei libri precedenti, un romanzo sugli hikikomori, ricerche varie in biblioteca, eventi, collaborazioni con giornali e enti culturali, riordino in casa e cat sitting, oltre che gatto convivente. E non mi sembra di avere niente da fare, proprio no.

Una causa sempre valida

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