Ispirazione e punti fermi

Mentre continuo a fare progetti e ad organizzare la mia vita malgrado il clima pesante di restrizioni e di dittatura del pensiero unico, trovo ogni tanto cosette interessanti sulla rete che mi spingono a fare delle considerazioni.

Ballard era un grande che credeva in cose interessanti, soprattutto sull’immaginazione, che non risolve tutti i problemi, ma aiuta molto.

Verissimo, il passato è passato, ma a volte tocca rimpiangerlo, quando il presente fa schifo, come da un po’ di tempo a questa parte.

Sacrosanto: ho detestato dover fare l’Università a tutti i costi, tenendo conto che ho fatto una facoltà che non mi interessava e che non sono riuscita a mollare. Mi interessa molto tutto quello che ha a che fare con la creatività, artigianato compreso, e devo dire che i fatti da marzo del 2020 ad oggi mi hanno fatto capire come chi ha studiato sia di solito solo un gran presuntuoso.

Tutto vero, ecco perché bisogna mollare gli ambienti e le persone tossici…

Sagge parole, fumetti e cultura nerd restano punti fermi nella mia vita, anche se non amo più tanto quel mondo.

Alcune cose di chi scrive

Ho trovato un paio di cosette curiose on line sul lavoro di scrittore e i suoi inconvenienti:

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Che tipo di scrittrice sono? A metà tra una pianificatrice neutrale e una pianificatrice caotica, nel senso che mi faccio degli schemi di massima, ma poi procedo a caso, scrivendo un po’ qua e un po’ là, e mettendo tutto insieme poi. Ma con la saggistica forse è più facile, sarà dura se e quando deciderò di rimisurarmi con la narrativa.

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Ah, le domande e affermazioni alla cavolo, tipo che non è un lavoro vero (fa il paio con i fumetti sono un hobby, trovati un lavoro serio!), che è un modo per passare il tempo se non si niente di meglio da fare, e sul volere sapere tutto in maniera disordinata. E pazienza, ma comunque le cose rispetto ad anni fa sono cambiate e di parecchio, come anche nel mondo del fumetto.

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E questa è la cosa che come persona, prima che come scrittrice, temo di più: la monotonia e la routine. Poveri noi!

Come scrivere e altro stuff

Ho trovato in giro questo simpatico schema su come si scrive: io la narrativa la scrivo andando di fila, con uno schema di partenza con i nomi dei personaggi e gli eventi, mentre la saggistica salto da un capitolo all’altro, facendo prima quelli per cui mi sento più ferrata e pronta.

Ecco poi un altro po’ di riflessioni creative e non, il mio famiglio resta il gatto e sul resto comunque concordo…