L’importanza di Game of Thrones

Dieci anni fa andava in onda per la prima volta Game of Thrones Il trono di spade, una di quelle serie televisive che ha cambiato la vita di molti, me compresa, e non solo perché sono autrice del saggio per Ultra edizioni.
A distanza di dieci anni, si conferma comunque come una delle grandi serie di questi anni, pur con tutti i suoi difetti, e comunque il finale non è il massimo ma sempre meglio di quelli di The X-Files Angel. Sono onorata di essermene occupata scrivendoci su un libro, e tornerò ad occuparmene in futuro, perché Game of Thrones è un mondo che ti entra dentro e non ti lascia più.

 

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Game of Thrones ed io

Da alcuni mesi è disponibile il mio saggio Regine, draghi e guerrieri La guida non ufficiale a Game of Thrones e credo che sia giusto raccontare il mio rapporto con questa bellissima serie. Ricordo che il libro è disponibile qui 
Questo è un periodo in cui non si possono fare presentazioni e eventi, io sono disponibile per interviste a blog e giornali (scrivetemi!), ma ecco un po’ di FAQ in tema.
Come hai scoperto Game of Thrones?
Me l’hanno segnalato alcuni amici di lunga data appassionati di fantasy, allora si poteva fare vita sociale.
Cosa ti ha appassionato?
Adoro il fantasy, ovviamente, e mi ha colpito la mancanza di eroi assoluti, oltre che l’importanza dei personaggi femminili. Poi il mondo raccontato è davvero affascinante.
I tuoi personaggi preferiti?
Arya Stark, innanzitutto, poi Tyrion, eroe tragico e vero protagonista, Brienne, una donna guerriera realistica, e per finire Jaime, il personaggio che ha l’evoluzione più interessante. Poi adoro anche la splendida Cersei…
Ti è piaciuto il finale?
Mi aspettavo un’ecatombe, da fan storica di Riyoko Ikeda! Sono felice che Tyrion non sia morto, per me era spacciato, e sono soddisfatta della sorte delle sorelle Stark. Stupida la morte di Cersei e Jaime, erano due leoni e li hanno fatti finire come dei topi.
Qual è la cosa che ti ha stupita di più?
Chi diventa re, tenendo conto che era sparito per varie stagioni. Ma meno male che non è stato Giovannino Neve, personaggio che non sopporto molto.
Qual è la storia interna alla serie che ti ha più coinvolta?
L’evoluzione dei personaggi di Arya e Sansa.
Ti piacerebbe che facessero nuove stagioni?
No, aspetto il prequel e gli ultimi due romanzi dei Sette Regni, caro zio George, mannaggia a te!
Ti piacerebbe andare nei Sette Regni?
Non molto, posti poco raccomandabili, ma mi riprometto di visitare i luoghi reali dove hanno girato la serie, in particolare Malta, l’Irlanda del Nord e la Spagna.
Game of Thrones ti ha spinta a fare cose nuove?
Ha consolidato la mia passione per il fantasy, e mi ha spinta a leggere i libri che hanno ispirato Martin, come la Saga della Fondazione di Asimov e quella di Dune di Herbert.

Esce il mio saggio su Game of Thrones

Alla fine ci siamo: Ultralit edizioni sta per far uscire il mio saggio su Game of Thrones, a cui ho lavorato l’anno scorso, tra varie peripezie, dedicandolo ad un serie che nel bene e nel male ha comunque segnato le vite di noi fan in questi ultimi anni e che difficilmente sarà dimenticata.
Il tutto sperando di riuscire poi a presentarlo nel mondo reale presto.
Questa è la copertina, buona lettura.