Dolce far niente?

Ho trovato in rete un articolo che parla del niksen, l’arte nordica del dolce far niente, come mezzo per ricaricare le batterie. Senz’altro una cosa ottima, del resto la stagione si presta, soprattutto i giorni scorsi in cui diluviava alla grande: d’altro canto noi creativi dovremmo essere degli adepti del dolce far niente alla grande, visto che fin da giovani ci sentiamo dire che siamo dei fanca22isti cronici.
Peccato che non sia proprio così, il fatto di aver fatto di quello che per molti è un hobby un lavoro porta a non staccare mai, in tutte le cose che facciamo c’è sempre una componente di attività. Stare sdraiata a guardare il soffitto non mi appartiene, l’ho fatto quando ero depressa e non riuscivo ad andare avanti, normalmente mi ricarico rallentando il ritmo ma non mollando del tutto, tipo oggi pomeriggio, domenica, che dopo una mattina passata a girare per mercatini sono a casa a scrivere, magari senza un obiettivo ma sto scrivendo.
Ben venga il niksen, ma ci sono altri modi per rilassarsi…