Alice, un’eroina evergreen | Il Quorum

Centocinquant’anni e non dimostrarli: Alice, l’eroina bambina senza tempo ideata da Lewis Carroll un secolo e mezzo fa sta vivendo una nuova, lunghissima stagione di successo, che l’ha resa un’icona dell’immaginario fantastico e non solo, amatissima e grande protagonista al cinema, nei fumetti, nei romanzi, con sempre nuove iniziative a lei legate. Nelle sale cinematografiche è uscito recentemente Alice attraverso lo specchio, seguito di Alice in wonderland, con non più Tim Burton alla regia, per un coloratissimo viaggio, con venature femministiche e steampunk, alla scoperta del valore del tempo, degli affetti e della propria libertà. Un film per ragazzi e non solo, che completa una rilettura moderna, con al centro una Alice non più bambina, a metà strada tra Jolanda la figlia del corsaro nero e Xena, ben interpretata da Mia Wasikowska, anche se il protagonista di tutta la vicenda resta il Cappellaio matto di Johnny Depp e l’omaggio postumo è al grande Alan Rickman, voce del Brucaliffo

Sorgente: Alice, un’eroina evergreen | Il Quorum

Agli Italiani Non Interessa La Fantascienza? | Il Quorum

Ci ha messo pochi giorni, ma Quo vado? di Checco Zalone ha battuto ogni record d’incasso, compreso quello di Star Wars – il risveglio della forza diretto da J.J. Abrams, nuovo capitolo di una delle più importanti saghe di fantascienza, ideata da George Lucas negli anni ’70. Subito, c’è stato chi ha detto che è inutile, italiani e fantastico non sono compatibili, forte anche di un articolo comparso sul New York Times secondo cui, ormai, solo in Gran Bretagna sanno raccontare fiabe. Forse ci si dimentica di Hayao Miyazaki e soci da una parte, e di Spielberg e Stan Lee dall’altra; ma non è questo il punto… Tornando in Italia, unico Paese in cui il record d’incassi del nuovo Star Wars è stato polverizzato da un film indigeno… sarà vero che gli italiani non amano fantascienza, fantasy e dintorni? Occorre dire, a scanso di equivoci, che il successo di un film come quello di Zalone è dovuto anche ai molti che di solito non vanno al cinema ma che in occasione delle feste natalizie vi si

Sorgente: Agli Italiani Non Interessa La Fantascienza? | Il Quorum

I Miti Invecchiano Ma Non Passano | Il Quorum

Gennaio 1976, quarant’anni fa giorno più o giorno meno: gli spettatori italiani, soprattutto i bambini e gli adolescenti, facevano la conoscenza sui canali della Rai, gli unici disponibili allora, di due serie tv rimaste nell’immaginario di tutti anche a distanza di decenni, e cioè lo sceneggiato Sandokan e il serial di fantascienza Spazio: 1999. Due storie molto diverse, sia come trama che come genere che come concezione, ma che hanno saputo rimanere entrambe nel cuore di chi allora era davanti alla tv, tra l’altro ancora in bianco e nero, visto che il colore sarebbe arrivato di lì a poco e ci sarebbe poi stato per le repliche successive. Sandokan, diretto da Sergio Sollima, famoso per i suoi spaghetti western, era tratto dai romanzi del ciclo malese di Emilio Salgari, riadattati in maniera più moderna e non fedelissima, lanciò il divo etnico Kabir Bedi e ripropose temi come le avventure, gli scontri di civiltà e culture, la lotta per la libertà, aiutato dalla colonna sonora dei

Sorgente: I Miti Invecchiano Ma Non Passano | Il Quorum

Quarant’anni con Goldrake e Jeeg a Torino | Il Quorum

Sabato 28 novembre il Mufant, neonato ma già molto attivo Museo della fantascienza e del fantastico di Torino in via Reiss Romoli 49 bis, propone il suo primo, importante evento dopo l’inaugurazione del 17 ottobre, celebrando i due eroi di una generazione. Quest’anno si festeggia infatti il quarantesimo compleanno dei due anime giapponesi Goldrake e Jeeg robot d’acciaio, creati da Go Nagai e trasmessi per la prima volta in Giappone appunto nel 1975, aprendo la strada alle storie dei robottoni giganti, in lotta contro nemici provenienti dallo spazio o da passati ritornati in vita, e portatori di un nuovo immaginario che da allora è rimasto nel cuore anche di molti appassionati occidentali. Due cartoni animati che proponevano un nuovo tipo di storie e contenuti non sempre rassicuranti e politicamente corretti, e che per questo all’epoca furono anche oggetto di censure e polemiche, oggi ormai stemperate dagli anni e dall’avvicendarsi delle generazioni. Goldrake fu trasmesso dalla Rai a

Sorgente: Quarant’anni con Goldrake e Jeeg a Torino | Il Quorum