Perché continuare a scrivere

KODAK Digital Still Camera

Ho da poco affrontato un momento di crisi legato alla scrittura, diciamo che il mio disamore verso il mondo della cultura, troppo legato alle idiozie governative, non aiutava e non aiuta.
Però poi ho visto il mio libro La riscossa delle nerd, ho avuto conferma dell’uscita in quest’autunno del saggio sulle streghe nell’immaginario fantastico, ho trovato un editore per l’Enciclopedia del fantasy che uscirà l’anno prossimo e quindi mi sono rimessa in carreggiata, anche perché non è che al momento abbia molto altro da fare.
Tutti i miei altri progetti, la libreria sul fantastico, la casa editrice in tema, le consulenze editoriali, l’attività da personal organizer, l’organizzazione di eventi, sono fermi e non so se torneranno, continuo a fare la cat sitter e poco altro. Inoltre, non è nemmeno detto che voglia tornare a fare queste cose, si cambia.
In parallelo, studio le lingue, cosa sempre utile, e ho ripreso a disegnare, anche con l’ausilio della tavoletta grafica, ma mi sono quindi concentrata, oltre che sulla promozione dei miei libri passati e sul seguire i libri usciti o in preparazione, sui tre nuovi progetti sulle guerriere, sull’urban fantasy televisivo e non, e sulla fantascienza in TV. E poi vedrò.

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Essere nerd

In attesa di poter riprendere a fare attività dal vivo, cosa che vedo sempre più difficile per una serie di motivi che sarebbe lungo elencare, non ultima la sudditanza della cultura alle forze politiche che ci hanno messo sotto un giogo dittatoriale sanitario, ecco un po’ di FAQ sul mio essere nerd partendo dal mio ultimo libro, La riscossa delle nerd.

Quando sei diventata nerd e otaku?
Da bambina mi appassionai fin da subito agli anime di Goldrake, Jeeg e Capitan Harlock e ai telefilm di Spazio: 1999, senza contare la mia lunga militanza nel fandom di Candy e Lady Oscar, ma direi che sono diventata ufficialmente una nerd e otaku agli inizi degli anni Novanta, quando riscoprii gli anime e diventai una lettrice appassionata di fantastico, entrando anche nel giro dei patiti, con fiere e raduni in fumetteria.
Secondo te, come è cambiato il mondo nerd in questi trent’anni?
In maniera incredibile, oggi essere nerd e otaku è una moda, un trend che però è iniziato proprio negli anni Novanta, grazie a persone come Luigi Bernandi, i Kappa Boys e tutti coloro che hanno creduto e capito la forza del mondo dei fumetti e dell’immaginario fantastico. Però in questo momento stiamo correndo il rischio di perdere tutto, la dittatura sanitaria che purtroppo manipola anche il mondo della cultura ha bloccato e distrutto tutto, condannando le persone all’isolamento e ho visto anche tanti nerd e otaku accettare questo, non solo chi faceva una vita isolata già da prima. Bisognerà spazzare via tutto al più presto.
Appunto, l’isolamento sociale. Pensi che nel mondo nerd e otaku ci siano delle criticità di comportamento?
Come in tutti i giri ci sono persone problematiche, e la situazione attuale non aiuta. Gli hikikomori sono solo un aspetto del problema, ma io non credo comunque che essere appassionati di fumetti e fantastico porti le persone a fare cose assurde, le farebbero comunque. La vecchia diatriba della violenza ispirata da Goldrake e soci è a dir poco risibile.
Hai qualche rimpianto come nerd e otaku? 
Non essermi iscritta a lingue orientali tanti anni fa, mollando la facoltà che facevo e che non mi entusiasmava o come seconda laurea. Ma sto studiando giapponese e  non solo.
Quali sono le cose migliori che ti ha dato il mondo nerd e otaku? Mi ha dato una ragione di vita, mi ha fatta uscire di casa, ha ispirato lavori e collaborazioni, mi ha permesso di realizzare il mio percorso da scrittrice, mi ha fatto conoscere tante persone, mi ha riempito la vita di cose belle. Ma adesso bisogna cambiare registro e cercare di salvare quello che si può.
Quali sono secondo te le opere imperdibili per una nerd?
Posso dire le mie preferite: come libri Le nebbie di Avalon La storia infinita, come anime Capitan Harlock Lady Oscar, come film Il signore degli anelli Labyrinth, come serie TV The X-Files Game of Thrones, come personaggi Xena e Ripley, ma sono nomi a caso.
Oltre che fare la nerd quali sono le tue altre attività? 
Sono una gattofila, adoro fare lunghe passeggiate in giro per le città, mi piaceva andare per Musei, adoro il mondo anglosassone e celtico, ascolto musica classica, barocca, rock, folk e metal, sono una patita di fotografia e mi piacciono come generi molto anche il thriller e lo storico.

Le nerd alla riscossa

E alla fine il 2021 si è aperto con l’uscita del mio libro La riscossa delle nerd, per Edizioni NPE, che conoscevo e stimavo da tempo. Il libro è acquistabile in libreria, fumetteria o qui.
Abbiamo davvero bisogno tutte e tutti di una riscossa, noi nerd in particolare, orbati dalle fiere e dai raduni: il libro racconta un mondo in cui io vivo da oltre trent’anni, trovando lì la mia vera strada e cosa mi piace fare, peccato non aver fatto di questo il mio lavoro fin dall’inizio, con magari studi ad hoc.
Del resto, io sono sempre stata un po’ nerd, fin da quando da bambina adoravo Capitan Harlock, i robottoni giapponesi e Spazio: 1999 e non capivo perché avrei dovuto guardare cose diverse, a me quello piaceva, e piace tuttora.
Nel libro trovano spazio le eroine dei manga e degli anime, i film di genere fantastico al femminile, i serial TV; le autrici di libri e fumetti, a comporre una galleria di personaggi e icone, senza dimenticare poi nel capitolo finale una guida alle strade possibili da intraprendere come nerd. Io continuo a vivere come nerd, sono in attesa di risposte per la mia Enciclopedia del fantasy, entro l’anno uscirà il mio saggio sulle streghe nell’immaginario e sono già al lavoro per tre saggi sui serial urban fantasy, su quelli di fantascienza e sulle guerriere tra realtà e fantasia.

Articolo su di me da La Stampa

E giusto per ribadire che sono nerd…