Once upon a time ed io

Da ieri, venerdì 20 novembre, la piattaforma Disney+ propone tutte le stagioni di Once upon a time, la serie cult sulle fiabe e il fantastico, a cui ho dedicato un saggio uscito per Yume, in vendita nelle librerie e on line.
Questo è un periodo in cui non si possono fare presentazioni e eventi, io sono disponibile per interviste a blog e giornali (scrivetemi!), ma ecco un po’ di FAQ per raccontare il mio rapporto con questa bellissima e particolare serie.
Come hai scoperto OUAT?
Avevo letto qualcosa su Internet, poi ho iniziato a seguirlo in streaming e sulla RAI, e poi ho recuperato le stagioni.
Cosa ti ha appassionato?
Adoro le fiabe fin da bambina, sono una collezionista di libri in tema, e a questo si è aggiunto l’interesse per il fantasy. Non potevo mancare all’appuntamento, tenendo conto inoltre che mi piace molto anche l’universo di Walt Disney e che adoro le riletture di ogni tempo.
I tuoi personaggi preferiti?
Regina e Tremotino: la prima rilegge una delle cattive per antonomasia della Disney in modo nuovo, il secondo è una novità mai vista sullo schermo, ma molto molto affascinante. Poi io adoro Robert Carlyle, dai tempi di Full Monty. Comunque anche Uncino non è male, sarà che mi ricorda un personaggio che amavo molto. Alex Krycek di The X-Files (eh, eh…).
Ti è piaciuto il finale?
Sì, mentre non ho apprezzato granché l’ultima stagione, che senso aveva andare via da Storybrooke e introdurre tutti quei cambiamenti?
Qual è la cosa che ti ha stupita di più?
La rilettura del personaggio di Peter Pan, diventato cattivo: una figura comunque inquietante in originale, malinconica, ma vederlo come un nemico è davvero nuovo, ed è molto interessante il suo legame con Tremotino.
Qual è la storia interna alla serie che ti ha più coinvolta?
Ho adorato Belle e Tremotino, l’ultima episodio in cui compaiono entrambi è struggente, un finale che lascia un groppone in bocca, amaro ma alla fine giusto. Beh anche quando se ne va lui è tosto… 
Ti piacerebbe che facessero nuove stagioni?
Non particolarmente, non era male l’idea di fare degli spin off brevi su altri personaggi, ma dopo il casotto che è successo con i tempi supplementari di The X-Files meglio di no. Piuttosto, mi piacerebbe altre serie simili, non copie, ma sempre ispirate alle fiabe.
Ti piacerebbe andare a Storybrooke?
Se esistesse davvero sì… ma mi piacerebbe anche qualcosa di simile qui in Italia, potrei scriverlo io.
Once upon a time ti ha spinta a fare cose nuove?
Mi ha spinta a vedere tutto Lost, serie molto interessante a cui non avevo dato il giusto peso. Per il resto, fantasy e fiabe restano due miei grandi interessi che continuerò a seguire.

ONCE UPON A TIME – “7:15 A.M.” – Mary Margaret and David continue to grapple with their unrequited love, and Emma and Regina grow suspicious over a mysterious new stranger in town. Meanwhile, in the fairytale land that was, Snow White yearns to ease her breaking heart as Prince Charming’s wedding to King Midas’s daughter approaches, on “Once Upon a Time,” SUNDAY, JANUARY 22 (8:00-9:00 p.m., ET) on the ABC Television Network. (ABC/JACK ROWAND)
MEGHAN ORY

Presentazione alla Biblioteca di Collegno

Martedì 5 novembre ho fatto la mia prima presentazione del mio libro su Once upon a time di Yume edizioni presso la Biblioteca civica di Collegno al Villaggio Leumann, che conoscevo già per esserci andata negli anni.
Malgrado l’orario e la stagione sono venute una decina di persone, il personale della Biblioteca è a dir poco adorabile e ho capito per l’ennesima volta la differenza tra l’avere a che fare con un editore serio come Yume appunto e il perdere tempo dietro a gente che fa l’editore per hobby e lo fa male.
C’è stato un bel dibattito e sono uscita dalla biblioteca con due libri recenti che leggerò e recensirò. Mica male, no?
Ecco le foto

Un punto di svolta

Non dico ancora niente di definitivo perché aspetto ad avere in mano i contratti firmati anche dall’editore, ma credo di aver trovato nuove proposte per i due saggi che ho pronti, da parte di case editrici serie, che fanno promozione e non delegano tutto al povero autore o autrice Fantozzi e che vengono al Salone di Torino.
Cavolo, non mi sembra di chiedere la luna, e spero che le cose vadano a posto, anche per i miei libri futuri, perché ovviamente sono di nuovo e sempre al lavoro, sempre con la saggistica anche se non escludo prima o poi di tornare a scrivere narrativa.