Un punto di svolta

Non dico ancora niente di definitivo perché aspetto ad avere in mano i contratti firmati anche dall’editore, ma credo di aver trovato nuove proposte per i due saggi che ho pronti, da parte di case editrici serie, che fanno promozione e non delegano tutto al povero autore o autrice Fantozzi e che vengono al Salone di Torino.
Cavolo, non mi sembra di chiedere la luna, e spero che le cose vadano a posto, anche per i miei libri futuri, perché ovviamente sono di nuovo e sempre al lavoro, sempre con la saggistica anche se non escludo prima o poi di tornare a scrivere narrativa.

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Prossimi progetti di scrittura: un saggio su Once upon a time

Sto portando avanti quattro progetti attivi di libri, oltre a quelli che ho in naftalina e che prima o poi riprenderò in mano, dopo aver finito il saggio sugli anime di fantascienza, uscito questa primavera per Anguana, e quello sulle donne nerd, in valutazione.
Il primo riguarda la serie Once upon a time o C’era una volta, conclusasi dopo sette stagioni, tra le più interessanti degli ultimi anni: dietro ci sono due dei produttori di Lost, Edward Kitsis e Adam Horowitz, ci sono riletture di fiabe classiche, omaggi alla Disney e non solo, e vari personaggi da seguire, in un crescendo appassionante che non delude.
Per cui mi sto vedendo Lost, che contrariamente alla prima visione che l’avevo mollata dopo due episodi mi sta prendendo davvero, e sto costruendo tutto uno studio partendo dalle fiabe e da come sono state rilette nell’ultimo secolo o poco più. Spero di riuscire a finirlo entro fine anno, dipende dai corsi che farò da settembre e da altre cose che bollono in pentola.