Le regole delle streghe


Sempre nell’ottica di migliorare la propria vita in momenti non facili come l’attuale, ho trovato queste dieci regole delle streghe, che non condivido in toto, ma dove sono dette delle cose carine.

1. Alzati anche se vuoi rimanere a letto, fatti un bagno.

2. Mettiti profumo (indispensabile) e rossetto.

3. Usa solo mascara resistente all’acqua, per quando senti voglia di piangere così non ci pensi due volte.

4. Esci da casa tua non importa se non hai nessuno da visitare.

Prendi il cane. Non hai un cane? Prendi un libro e vai al parco più vicino.

5. Sorridi, lentamente lo farai senza rendertene conto e ti sentirai molto meglio.

6. Mangia bene e viziati. Una voglia non ucciderà nessuno.

7. Amati, sembra facile, lo so Guardati allo specchio con rispetto e serenità. Se non hai nulla di piacevole da dirti resta in silenzio. Ricorda che anche la tua voce interiore ti parla.. parla con amore e compassione

Se non impari a rispettare il tuo naso, il tuo seno, la tua statura, smagliature, cellulite, è facile che qualcuno possa ferirti nella tua intimità.

8. Ricorda che tutto passerà. Niente dura per sempre. Lascia uscire le tue lacrime, ma non gongolare nel tuo dolore. non restare ancorata nella sofferenza. Già domani puoi ricominciare e vedrai come, nonostante le ferite, tornerai a guarire.

9. Elimina dalla tua vita ogni persona che ti ha ferito o ti ha fatto sentire male. non dipendi da loro e influenzano il tuo umore.

MOLTO IMPORTANTE.

10. Resta con quelli che ti fanno sognare, che ti spingano a superarti, che vedano in te la magia che hai e che ti rendano felice. Non dipendi da loro, ma influenzano la tua vita.

Spunti e punti fermi

Eh sì, capita, mai come in questo periodo, di avere dei momenti no, quando capisci tutto quello che non tornerà più indietro e tutto quello che si è perso per sempre, tra l’altro vedendo sempre più lontano il ritorno della normalità.
Allora si sclera, anche di brutto, e poi si sta peggio, e l’unico modo per cercare di guarire è cercare nuovi spunti e stabilire alcuni punti fermi da cui non scostarsi.
Ho trovato questa bella frase in giro, sul profilo di una persona che non stimo particolarmente, ma la frase è bella: I want to lose myself in the music, give my soul to art, forget that I have a name and become the kind of beautiful that is only found in the heart. Per chi non conosce l’inglese, la traduzione è Voglio perdermi nella musica, dare la mia anima all’arte, dimenticare il mio nome e diventare il tipo di bellezza che si trova solo nel cuore.
Non facile, ma qualcosa si può provare a fare, cercare di essere creativi, coccolarsi, coccolare qualcuno di vivo, umano o animale che sia, riordinare la propria vita e le proprie idee, rileggere un libro o un fumetto che si è amato o riguardare un film o una serie TV di cui si è fan, ascoltare musica.
In attesa che il mondo là fuori torni quasi normale o che almeno torni qualche cosa bella…

A questo giro non resto a casa

Certo, ormai siamo in autunno inoltrato e in teoria questa è la stagione giusta per stare in casa, a fare coccole al gatto e cose creative, e non è che non faccia queste cose, ci mancherebbe.

Ma ho deciso di evitare di rinchiudermi nel mio quartiere e in casa come ho fatto a marzo e aprile, anche perché uno ho preso la buona abitudine di camminare un bel po’ ogni giorno (con la visiera e non con l’ignobile e soffocante mascherina) e due librerie e fumetterie a questo giro sono aperte e funzionanti, comprese quelle dell’usato e le bancarelle.

Il pomeriggio lo passo a casa, anche perché non c’è nessuna delle attività culturali a cui collaboro o a cui partecipo e poi c’è l’enciclopedia del fantasy da portate avanti, ma il mattino grazie no, io esco e non resto a casa.
Tra l’altro mi pare che si stia assottigliando il fronte dei lucchettari duri e puri che a marzo e aprile rompevano l’anima nell’ordine a chi portava a spasso il cane, a chi andava a correre, alla casalinga che secondo loro andava troppo spesso a fare la spesa e a chiunque per loro usciva troppo, forse la crisi comincia a mordere e meno male da un lato.

Passerò quasi sicuramente le domeniche a casa, non ci sono eventi in giro e il resto lo riesco a fare negli altri sei giorni, ed è anche bello un giorno alla settimana stare a casa, a fare maratone di film fantasy e a leggere in compagnia felina. Ma per il resto no, grazie.