Come scrivere e altro stuff

Ho trovato in giro questo simpatico schema su come si scrive: io la narrativa la scrivo andando di fila, con uno schema di partenza con i nomi dei personaggi e gli eventi, mentre la saggistica salto da un capitolo all’altro, facendo prima quelli per cui mi sento più ferrata e pronta.

Ecco poi un altro po’ di riflessioni creative e non, il mio famiglio resta il gatto e sul resto comunque concordo…

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Età, tempi e cose da fare

Proprio oggi, l’amico scrittore e non solo Luca Tarenzi ha pubblicato su Facebook un post in cui esalta i 40 anni come età ideale, molto meglio dei 20.
Non potrei essere più d’accordo, visto che ho odiato con tutte le mie forze la mia adolescenza e tutto lo schifo che mi è toccato fare,  tutte le scelte sbagliate che ho fatto e che sto ancora scontando, tutta la solitudine senza prospettive che ho vissuto.
Certo i problemi ci sono, acciacchi compresi, ma pazienza, quello che ho in cambio in termini di consapevolezza, sogni diventati progetti e quindi realizzati come quello di scrivere, frequentazioni, non più solitudine, scoperta di tante belle cause di cui occuparsi, impegno sociale, abbandono di brutte abitudini non mie, scomparsa di modelli assurdi, liberazione da certi schemi, è mille volte di più.
Sabato sarò a Carmacomics con il mio libro, domenica Portici di carta e non solo, ogni giorno ci sono cose interessanti da fare, poi ci sono tante questioni in sospeso ma gira e rigira sono tutte legate allo schifo di tanti anni fa, che spero pian piano di lavarmi via di dosso, come il fango con una bella doccia.
Poi ogni tanto perdo qualcosa o qualcuno a cui tengo, come Eusebio, ma temo che faccia parte della vita e dei suoi rischi…

Resettare o aggiungere?

Ci sono momenti della vita in cui bisogna resettare tutto da zero e ripartire, a me è capitato due volte, una nel 1996 e l’altra nel 2008.
In altri, invece, si aggiungono competenze senza buttare via quello che uno sa fare, come mi sta succedendo adesso, dove quindi devo vagliare le cose da aggiungere e quelle da lasciar perdere e soprattutto come dividermi tra cose collaudate e novità, tenendo conto che io comunque sono attratta dalle novità e da far sempre qualcosa di diverso.

Comunque, ci sono momenti in cui è fondamentale buttarsi tutto dietro, guardare avanti, rottamare, soprattutto quando si è legati ad abitudini, schemi, attività non tue ma che fai perché imposte, per la forza dell’abitudine, per il quieto vivere e per tante altre cose sbagliate. Resettare e ripartire è molto terapeutico, anche in età adulta, ma bisogna anche salvare il salvabile e aggiungere o implementare con nuovi spunti.
Non sono cose facili, ma sono doverose.

KODAK Digital Still Camera
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Autunno, scrittura e progetti

Dopo un’estate di cacca per non dire una parolaccia, visto che si è portata via il mio Eusebio, è arrivato l’autunno, ancora non del tutto, ma tra ieri sera e oggi c’era proprio un clima non certo estivo, ma devo dire che quest’anno la situazione è meno critica che gli altri anni.
Forse perché dopo aver toccato il fondo si può risalire, forse perché è arrivato il mitico Felix, forse perché ormai i ricordi della scuola sono lontani, forse perché sto facendo finalmente lo stimolante corso di fotografia della Manager, forse perché ci sono tante cose da fare, tanti eventi da seguire, libri di cui seguire la pubblicazione e altri da scrivere.
E allora, benvenuto autunno, per una volta. Sperando che segni un nuovo inizio…

L’importanza di essere se stessi

Essere se stessi è importante per tutti e tutte, ma per noi creativi e creative è fondamentale, in un mondo che magari tende a tagliarci le gambe. Ho trovato on line un po’ di spunti di riflessione che vorrei condividere, sulla difficoltà e l’esigenza di essere se stessi/e.

Vero, che stress questa storia che per essere creativi bisogna essere depressi.. se sei depresso riesci a mala pena a mangiare, dormire e andare al cesso, non certo a fare altro.

Vero.. dentro di noi c’è tutto, ma mi pare che una cosa simile l’avesse già detta Cesare Pavese…

Mai capito perché il brutto anatroccolo venga considerato tale…

Fosse facile.. a volte nemmeno un lucertolone riesce ad aiutarti.

Io a volte sono un mix tra le due foto, comunque cerco di non andare troppo fuori dalle righe, soprattutto visto che voglio crearmi una carriera come book organizer.

Vero vero vero… e chi ha paura muore ogni giorno, chi non ce l’ha muore solo una volta, alla fine, come ha detto un grande italiano.

Una brutta bestia che conosco bene, da decenni…

Eccessiva? Lei si piace, dov’è il problema?

Effettivamente ho costruito molta della mia vita e delle scelte che ho potuto fare autonomamente proprio facendo le cose che per anni mi avevano detto di non fare e rifiutando quello che invece mi presentavano come accettabile. Che fosse come vestirsi, cosa leggere, che musica ascoltare, che film guardare, dove andare.

Finalmente una Cappuccetto rosso intelligente… Io di solito lo trovo uno dei personaggi più insopportabili dell’immaginario, insieme alla signora Fletcher, a Rossella O’Hara e a Angelica…

Per non dimenticare… perché il fatto che noi siamo creativi non vuol dire che viviamo fuori dal mondo…

Sono e resto una gattara… comunque vada e qualunque decisione decida di prendere.. e ci saranno degli spoiler.

Per ora scrivo…

E’ passato ormai un mese dalla fine del Salone, io continuo a portare avanti vari progetti, lottando contro scazzi e mazzi,  e anche con i segni di scarsa considerazione che trovo in ambienti al di fuori dalla scrittura.
Il caldo latita, e direi che forse è anche un bene, purtroppo fino a dopo l’estate niente corsi di disegno e fotografia e le altre cose sono sospese, tranne appunto scrivere. Per cui la scrittura resta la mia attività principale, al momento, insieme alle ricerche per i libri, le letture, le visioni, le conferenze stampa e le recensioni. La cosa non mi spiace, ma io mi sento spesso soffocare se mi fossilizzo su una solo attività, ho bisogno di spaziare su più cose, ma per ora scrivo e faccio i conti con una vita sociale non certo per fortuna da hikikomori ma che a tratti è un po’ limitata, anche se comunque oggi ci sono mille prospettive in più di una volta.
Diciamo che non sono come nel meme qui sotto, e per fortuna.

Sperando sempre di trovare persone con cui condividere interessi, passioni e progetti, perché quelle spesso latitano, le ho trovate al Salone ma fuori, tra librerie che agonizzano e chiudono dopo mesi che non sono mai aperte e gente che ti snobba bocciando tutte le proposte di attività che proponi loro non è proprio il massimo.

 

Considerazioni post Salone

E il Salone se ne è venuto e andato, sono già passate due settimane, ma devo dire che mi ha lasciato una bella carica e sono già al lavoro su vari progetti, a cominciare dal saggio su Game of thrones che sarà la mia prossima fatica insieme all’Enciclopedia del fantasy.
Poi nel frattempo mi sono venute altre idee, e comunque annuncio che i miei due romanzi, L’immortalità della sirena Le eredi di Bastet rivedranno presto la luce in una nuova edizione presso un nuovo editore.
Per il resto, in rete trovo sempre meme che mi interessano e mi specchiano ma mi ha fatto comunque piacere al Salone vedere e salutare tanta gente e capire che almeno un po’ il mio lavoro di autrice e book blogger è considerato.