Per ora scrivo…

E’ passato ormai un mese dalla fine del Salone, io continuo a portare avanti vari progetti, lottando contro scazzi e mazzi,  e anche con i segni di scarsa considerazione che trovo in ambienti al di fuori dalla scrittura.
Il caldo latita, e direi che forse è anche un bene, purtroppo fino a dopo l’estate niente corsi di disegno e fotografia e le altre cose sono sospese, tranne appunto scrivere. Per cui la scrittura resta la mia attività principale, al momento, insieme alle ricerche per i libri, le letture, le visioni, le conferenze stampa e le recensioni. La cosa non mi spiace, ma io mi sento spesso soffocare se mi fossilizzo su una solo attività, ho bisogno di spaziare su più cose, ma per ora scrivo e faccio i conti con una vita sociale non certo per fortuna da hikikomori ma che a tratti è un po’ limitata, anche se comunque oggi ci sono mille prospettive in più di una volta.
Diciamo che non sono come nel meme qui sotto, e per fortuna.

Sperando sempre di trovare persone con cui condividere interessi, passioni e progetti, perché quelle spesso latitano, le ho trovate al Salone ma fuori, tra librerie che agonizzano e chiudono dopo mesi che non sono mai aperte e gente che ti snobba bocciando tutte le proposte di attività che proponi loro non è proprio il massimo.

 

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Considerazioni post Salone

E il Salone se ne è venuto e andato, sono già passate due settimane, ma devo dire che mi ha lasciato una bella carica e sono già al lavoro su vari progetti, a cominciare dal saggio su Game of thrones che sarà la mia prossima fatica insieme all’Enciclopedia del fantasy.
Poi nel frattempo mi sono venute altre idee, e comunque annuncio che i miei due romanzi, L’immortalità della sirena Le eredi di Bastet rivedranno presto la luce in una nuova edizione presso un nuovo editore.
Per il resto, in rete trovo sempre meme che mi interessano e mi specchiano ma mi ha fatto comunque piacere al Salone vedere e salutare tanta gente e capire che almeno un po’ il mio lavoro di autrice e book blogger è considerato.

Un punto di svolta

Non dico ancora niente di definitivo perché aspetto ad avere in mano i contratti firmati anche dall’editore, ma credo di aver trovato nuove proposte per i due saggi che ho pronti, da parte di case editrici serie, che fanno promozione e non delegano tutto al povero autore o autrice Fantozzi e che vengono al Salone di Torino.
Cavolo, non mi sembra di chiedere la luna, e spero che le cose vadano a posto, anche per i miei libri futuri, perché ovviamente sono di nuovo e sempre al lavoro, sempre con la saggistica anche se non escludo prima o poi di tornare a scrivere narrativa.

Riflessioni su cosa scrivere e altro

Si sta avvicinando la fine dell’anno, oltre che scrivere sono impegnata a imparare finalmente seriamente il giapponese, con gli articoli e con il Mufant, oltre ad aspettare risposte per alcuni corsi di mio interesse che potrebbero impegnarmi molto nei prossimi mesi, e dopo aver lavorato in parallelo a ben quattro saggi ho deciso di iniziare a concentrarmi su un progetto per volta, scegliendo quindi di portare a termine la guida a Once upon a time, cercando di finirla entro fine 2018.
Poi verranno gli altri libri, pian piano, ma in modo da portarli avanti nel 2019, ho provato a fare tutto insieme ma ho dovuto buttare la spugna. E intanto mi fa piacere che in tanti continuino ad apprezzare le mie fatiche passate, su cui presto arriveranno novità per presentazioni e altro.

Ma anche no, in certi momenti della mia vita farei una strage…

E di avere passioni e interessi.

Il mitico Antonio Lanzetta in una situazione che sento anche mia…

Sagge parole.