Stanca di essere introversa per forza…

Sì, mi piacciono molte delle cose di qui sopra, essere da sola non è un problema, ma sono stufa che certe cose vengano imposte, per anni ho criticato come tanti altri la Chiesa cattolica perché non capiva i veri problemi della gente con la sua morale sessuale repressiva, ma adesso direi che questo governo e i loro scagnozzi non capiscono niente dei problemi delle persone, problemi economici, emotivi, sociali, di esigenze personali.
In questa settimana avrebbe dovuto esserci Lucca Comics, che avverrà on line, io sto portando il mio supporto alle fumetterie di Torino, almeno ad una parte, perché è tanto bello stare in casa a leggere, scrivere e coccolare Felix, ma questo è possibile solo se il mondo là fuori non è una distopia mal scritta.
E poi vale il principio di questo cartello.
Io lavoro da casa, o almeno posso fare una buona parte delle mie attività da casa, scrivere, tradurre, fare editing, impaginazione, grafica, ma ci sono cose che ho messo da parte a malincuore, come il cat sitting (chi va in vacanza e mi lascia i gatti da guardare in questo momento) e l’organizzazione eventi. E no, non si può andare avanti così.

Finché librerie, fumetterie e bancarelle dei libri saranno aperte continuerò ad uscire e a visitarle, camminare fa bene alla salute e rinforza il sistema immunitario. Perché non si può vivere chiusi in una bolla, con la paura della morte, cosa inevitabile tra l’altro, dimenticandosi di vivere.