Lavorare nella cultura

Purtroppo nemmeno quest’anno ce l’ho fatta a entrare al master di traduzione letteraria che è organizzato qui a Torino, valuterò se ritentarlo, tenendo conto che mi servirebbe per avere un riconoscimento ufficiale di un qualcosa che so già fare per conto mio, tradurre testi dall’inglese e dal francese e mi sto facendo pratica sullo spagnolo.
In compenso, finalmente sono riuscita a porre delle fondamenta serie per il mio studio del giapponese, grazie alla Manager srl e alla bravissima Marianna Citino di Biancorosso Giappone.
Per cui continuo ad occuparmi di cultura, creatività e scrittura in tutte le sue forme, anche se ogni tanto arrivano le delusioni, ma non è che in altri settori si stia meglio, anzi.
Il saggio sulle donne nerd è in lettura da un editore che spero mi dica presto qualcosa, conto entro fine anno di finire quello su Once upon a time e poi mi butterò sul resto. Sperando e cercando sempre corsi e nuove occasioni per fare qualcosa di bello e che mi realizzi nella vita.

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Il mio pellegrinaggio annuale a Lucca Comics

Un momento fondamentale nella mia vita di otaku, nerd e scrittrice è andare ogni anno a Lucca Comics and Games, una fiera splendida, dove faccio sempre tanti begli incontri, rivedo amici di sempre, mi confronto con un mondo in cui mi sento veramente me stessa.
Sono tornata con tante idee e obiettivi da raggiungere e adesso devo ruscare sodo…

Riflessioni su cosa scrivere e altro

Si sta avvicinando la fine dell’anno, oltre che scrivere sono impegnata a imparare finalmente seriamente il giapponese, con gli articoli e con il Mufant, oltre ad aspettare risposte per alcuni corsi di mio interesse che potrebbero impegnarmi molto nei prossimi mesi, e dopo aver lavorato in parallelo a ben quattro saggi ho deciso di iniziare a concentrarmi su un progetto per volta, scegliendo quindi di portare a termine la guida a Once upon a time, cercando di finirla entro fine 2018.
Poi verranno gli altri libri, pian piano, ma in modo da portarli avanti nel 2019, ho provato a fare tutto insieme ma ho dovuto buttare la spugna. E intanto mi fa piacere che in tanti continuino ad apprezzare le mie fatiche passate, su cui presto arriveranno novità per presentazioni e altro.

Ma anche no, in certi momenti della mia vita farei una strage…

E di avere passioni e interessi.

Il mitico Antonio Lanzetta in una situazione che sento anche mia…

Sagge parole.

Autunno tempo di lettori e scrittori…

Domenica scorsa è tornata l’ora solare e insieme è arrivata una perturbazione tosta che spinge a rintanarsi in casa, anche se sto seguendo un interessantissimo corso di giapponese. Pare che a Lucca Comics sarà discreto ma il buio precoce concilia le attività creative in casa.
Come ex introversa ai limiti dell’hikikomori preferisco stare sempre attenta a non finire chiusa in casa sempre e comunque, ma quando capita un pomeriggio come quello di ieri, salvo impegni insormontabili, può essere l’unica  soluzione. E mentre benedici chi ha inventato luce elettrica, riscaldamento, pc e libri e adori ancora una volta di più il tuo gatto, la pioggia può essere una benedizione per stare in casa a mandare avanti progetti e a fare lavori, visto che noi creativi in realtà non abbiamo orari e dobbiamo essere sempre sull’onda.
Mettere a posto la propria biblioteca per creare nuovi spazi per libri e fumetti, scrivere, fare maratone di film e telefilm su cui si dovrà poi ragionare per i prossimi lavori, leggere, studiare, con la supervisione del proprio gatto, sono attività non certo da fancazzista e che diventano piacevoli e gratificanti mentre fuori piove. Sperando che non piova per sempre…

Non solo scrittura

Conosco tante persone che si vantano quasi di aver rinunciato a tutto il resto per scrivere, lasciando magari anche lavori interessanti e ben pagati: io non sono così, e non solo per una ragione puramente di budget, vivere solo di scrittura è molto difficile in Italia.
A me piace occuparmi di altre cose che non siano lo scrivere, mi interesso di cultura, di sociale, di eventi, anche perché mi è bastata un’adolescenza da hikikomori per non avere più voglia di chiudermi in casa, come vedo fare da tante persone, scrittori e non. Senza contare che per noi donne è fondamentale uscire di casa e da un destino limitato alle mura domestiche.
Poi, per avere idee su cosa scrivere occorre vivere nel mondo, non basta l’immagine che se ne ha tramite i social, anche perché fuori casa succedono tante belle cose e ci sono tante persone interessanti da conoscere, da cui si possono prendere poi ispirazione su cosa scrivere.
Ed eccomi quindi al Salone del gusto e a A tutta coda, due dei tanti eventi interessanti a cui ho partecipato, dove ho conosciuto realtà, pelosi e persone che mi hanno arricchito e che mi serviranno senz’altro.