Progetti e altro alla vigilia del Salone

Giovedì inizia il Salone del libro, ho ottenuto l’accredito anche se è stata dura causa cambio di piattaforma, i miei prossimi libri usciranno nei prossimi mesi, sto lavorando ad altri, e per me a questo punto è prioritario fare un salto di qualità verso una maggiore professionalità, e degli editori e mia, lasciando perdere i posti dove non mi sento valorizzata e consolidando altro.
Anche il sito cambierà, in diverse cose, del resto occuparsi di cultura e scrittura non è un hobby ma un lavoro serio…
Ci vediamo comunque al Salone… e quanto ha ragione Michela Murgia, persona che non mi convince al cento per cento per i suoi trascorsi come truffatrice telefonica ma che a volte azzecca.

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Scrittura e momenti bui

Scrivere o fare qualsiasi altro lavoro creativo è gratificante, ma a volte ci sono periodi non proprio bellissimi, magari perché non hai il giusto riconoscimento intorno a te, magari perché si sentono solo brutte notizie, da convegni deliranti e retrogradi a episodi contro gli animali e razzisti, magari perché subentrano problemi di salute, che ostacolano le normali attività e ti chiudono in casa senza gran voglia di lavorare.
Del resto la depressione esiste, non ha impedito a gente come Van Gogh di creare cose splendide e non è detto che renda musoni, tante persone sono depresse e nessuno lo avrebbe mai detto, oltre a quelli qui sotto cito anche Ugo Tognazzi e Veronica Pivetti.


Che si fa? Si cerca di tirare avanti e di reagire, cercando di scegliere quali sono le persone da ascoltare e quelle da evitare, ci si circonda di cosa e chi si ama, gatto compreso, si stringono i denti, si trangugia e si va avanti. Comunque mai dire alle persone depresse che c’è chi sta peggio di loro (grazie al cavolo, lo sanno) e mai dire che dovrebbero mollare quello di cui si stanno occupando per fare altro, soprattutto a noi creativi…

 

Un punto di svolta

Non dico ancora niente di definitivo perché aspetto ad avere in mano i contratti firmati anche dall’editore, ma credo di aver trovato nuove proposte per i due saggi che ho pronti, da parte di case editrici serie, che fanno promozione e non delegano tutto al povero autore o autrice Fantozzi e che vengono al Salone di Torino.
Cavolo, non mi sembra di chiedere la luna, e spero che le cose vadano a posto, anche per i miei libri futuri, perché ovviamente sono di nuovo e sempre al lavoro, sempre con la saggistica anche se non escludo prima o poi di tornare a scrivere narrativa.

Vantaggi e svantaggi del lavoro da casa

Carina l’immagine qui sopra sul lavoro da casa, anche se su certe cose non ci siamo molto, chiarisco che quando scrivo mi lavo comunque tutti i giorni e mi cambio regolarmente le cose sporche. Creativo non vuol dire barbone, c’è sempre questo stereotipo.
Certo, c’è un gatto, c’è la tuta, ci sono gli spuntini, ma altre cose no, io comunque esco sempre, anche quando non sono impegnata con corsi, tra ricerche in biblioteca, seminari in giro per la città, aggiornamenti, commissioni, cinema, raduni, musei, conferenze e conferenze stampa. Non potrei vivere e non potrei portare avanti molte delle mie attività senza un’interazione con il mondo esterno, il virtuale aiuta ma non è tutto.
Le vignette sono carine, ma la vita reale è comunque un’altra cosa, e meno male.

Scrittura e vita sociale

Nel bestiario di fenomeni che si incrociano sui social qualcuno ha tirato di nuovo fuori l’annosa questione che io non ho vita sociale… certo perché non amo andare in giro per discoteche e simili, e quindi per certa gente rimasta agli anni Ottanta non ho vita sociale.
Invece ho eccome vita sociale, e sabato e domenica scorsa ho partecipato ai meravigliosi Japan Days al Mufant, conoscendo persone splendide come Anna Teresa Eugeni, Davide Perino, Mosè Singh e Alice Chan Doyle, senza contare tutte le conoscenze di lunga data che ho ritrovato. Già, ma io non ho vita sociale.
Nei prossimi mesi mi aspettano tante cose da fare, a cominciare da un nuovo corso di aggiornamento in organizzazione eventi nei settori dello spettacolo e della cultura, poi ci saranno due miei libri che dovrò seguire per la pubblicazione e altri tre che sto scrivendo più gli altri progetti. Per cui la questione con cui mi sento perseguitata da decenni sul fatto che non faccio vita sociale è davvero una stupidaggine. Forse certa gente dovrebbe davvero pensare a costruirsi una sua vita gratificante anziché andare a guardare cosa fanno gli altri e evitare di dire certe cose, tipo che non ci si merita un lavoro se non hai una vita sociale. Chissà che carriere hanno queste persone…

 

Cose vere e false su chi scrive

In giro in rete si trovano sempre meme simpatici sulla scrittura, alcuni sono veri, altri meno.

Oh sì, io continuo a vestirmi e a fare la nerd e la otaku, anche perché è connaturato con il mio essere creativa…

Io ci aggiungo l’aria fresca dopo la pioggia d’estate, il sole dopo la neve d’inverno, lo stare a letto d’inverno, lo scrivere mentre fuori piove e altro.

Non proprio così ma quasi.

Boh, io non ci sto a che si pensi che i creativi siano tutti trasandati e puzzoni… ricordi di vecchi stereotipi.

Grazie, viva il progresso, anche se c’è ancora chi pensa che i lavori creativi siano hobby… e dire che abbiamo i Musei pieni perché c’è gente che li ha fatti come lavori…

Vero….

E far capire che solo così si è realizzati è dura…

Diciamo che trotto in giro tutta la settimana… e sono sempre in ritardo sulla scrittura.

Prima nasce l’amore per la creatività e la lettura meglio è. Però io tutti i libri rappresentati qui sopra li ho letti da più grande…

Si continua a scrivere…

Ho passato questo Natale 2018 a scrivere il saggio di prossima chiusura e spero pubblicazione, che riguarda il serial Once upon a time, e la scrittura, con la lettura e il mondo nerd continueranno ad essere una costante mia dei prossimi mesi e anni. Questo non vuol dire non voler cambiare ed evolversi, mentre le stagioni passano e i mesi vanno avanti.

Approfitto dell’occasione per citare due frasi che mi hanno molto colpita, perché parlano di sogni e aspirazioni da portare avanti:
“Parti e cerca di continuare a sorridere. Trovati un po’ di rock and roll alla radio e vai verso tutta la vita che c’è con tutto il coraggio che riesci a trovare e tutta la fiducia che riesci ad alimentare. Sii valoroso, sii coraggioso, resisti. Tutto il resto è buio.”
IT – Stephen King

Alcuni di noi lasciano morire i grandi sogni, ma altri li nutrono e li proteggono; abbiatene cura nei giorni brutti affinché portino il sole e la luce, che viene sempre a chi spera col cuore che i propri sogni si avverino”.
-Woodrow Wilson-

Il tutto ricordando una delle cose più belle di quest’anno, il corso di giapponese, che continuerò a coltivare perché mi serve e mi piace. E per il resto, vivendo vedrò…

 

E intanto auguri e altro stuff in tema…