Vantaggi e svantaggi del lavoro da casa

Carina l’immagine qui sopra sul lavoro da casa, anche se su certe cose non ci siamo molto, chiarisco che quando scrivo mi lavo comunque tutti i giorni e mi cambio regolarmente le cose sporche. Creativo non vuol dire barbone, c’è sempre questo stereotipo.
Certo, c’è un gatto, c’è la tuta, ci sono gli spuntini, ma altre cose no, io comunque esco sempre, anche quando non sono impegnata con corsi, tra ricerche in biblioteca, seminari in giro per la città, aggiornamenti, commissioni, cinema, raduni, musei, conferenze e conferenze stampa. Non potrei vivere e non potrei portare avanti molte delle mie attività senza un’interazione con il mondo esterno, il virtuale aiuta ma non è tutto.
Le vignette sono carine, ma la vita reale è comunque un’altra cosa, e meno male.

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Scrittura e vita sociale

Nel bestiario di fenomeni che si incrociano sui social qualcuno ha tirato di nuovo fuori l’annosa questione che io non ho vita sociale… certo perché non amo andare in giro per discoteche e simili, e quindi per certa gente rimasta agli anni Ottanta non ho vita sociale.
Invece ho eccome vita sociale, e sabato e domenica scorsa ho partecipato ai meravigliosi Japan Days al Mufant, conoscendo persone splendide come Anna Teresa Eugeni, Davide Perino, Mosè Singh e Alice Chan Doyle, senza contare tutte le conoscenze di lunga data che ho ritrovato. Già, ma io non ho vita sociale.
Nei prossimi mesi mi aspettano tante cose da fare, a cominciare da un nuovo corso di aggiornamento in organizzazione eventi nei settori dello spettacolo e della cultura, poi ci saranno due miei libri che dovrò seguire per la pubblicazione e altri tre che sto scrivendo più gli altri progetti. Per cui la questione con cui mi sento perseguitata da decenni sul fatto che non faccio vita sociale è davvero una stupidaggine. Forse certa gente dovrebbe davvero pensare a costruirsi una sua vita gratificante anziché andare a guardare cosa fanno gli altri e evitare di dire certe cose, tipo che non ci si merita un lavoro se non hai una vita sociale. Chissà che carriere hanno queste persone…

 

Cose vere e false su chi scrive

In giro in rete si trovano sempre meme simpatici sulla scrittura, alcuni sono veri, altri meno.

Oh sì, io continuo a vestirmi e a fare la nerd e la otaku, anche perché è connaturato con il mio essere creativa…

Io ci aggiungo l’aria fresca dopo la pioggia d’estate, il sole dopo la neve d’inverno, lo stare a letto d’inverno, lo scrivere mentre fuori piove e altro.

Non proprio così ma quasi.

Boh, io non ci sto a che si pensi che i creativi siano tutti trasandati e puzzoni… ricordi di vecchi stereotipi.

Grazie, viva il progresso, anche se c’è ancora chi pensa che i lavori creativi siano hobby… e dire che abbiamo i Musei pieni perché c’è gente che li ha fatti come lavori…

Vero….

E far capire che solo così si è realizzati è dura…

Diciamo che trotto in giro tutta la settimana… e sono sempre in ritardo sulla scrittura.

Prima nasce l’amore per la creatività e la lettura meglio è. Però io tutti i libri rappresentati qui sopra li ho letti da più grande…

Si continua a scrivere…

Ho passato questo Natale 2018 a scrivere il saggio di prossima chiusura e spero pubblicazione, che riguarda il serial Once upon a time, e la scrittura, con la lettura e il mondo nerd continueranno ad essere una costante mia dei prossimi mesi e anni. Questo non vuol dire non voler cambiare ed evolversi, mentre le stagioni passano e i mesi vanno avanti.

Approfitto dell’occasione per citare due frasi che mi hanno molto colpita, perché parlano di sogni e aspirazioni da portare avanti:
“Parti e cerca di continuare a sorridere. Trovati un po’ di rock and roll alla radio e vai verso tutta la vita che c’è con tutto il coraggio che riesci a trovare e tutta la fiducia che riesci ad alimentare. Sii valoroso, sii coraggioso, resisti. Tutto il resto è buio.”
IT – Stephen King

Alcuni di noi lasciano morire i grandi sogni, ma altri li nutrono e li proteggono; abbiatene cura nei giorni brutti affinché portino il sole e la luce, che viene sempre a chi spera col cuore che i propri sogni si avverino”.
-Woodrow Wilson-

Il tutto ricordando una delle cose più belle di quest’anno, il corso di giapponese, che continuerò a coltivare perché mi serve e mi piace. E per il resto, vivendo vedrò…

 

E intanto auguri e altro stuff in tema…

Lavorare nella cultura

Purtroppo nemmeno quest’anno ce l’ho fatta a entrare al master di traduzione letteraria che è organizzato qui a Torino, valuterò se ritentarlo, tenendo conto che mi servirebbe per avere un riconoscimento ufficiale di un qualcosa che so già fare per conto mio, tradurre testi dall’inglese e dal francese e mi sto facendo pratica sullo spagnolo.
In compenso, finalmente sono riuscita a porre delle fondamenta serie per il mio studio del giapponese, grazie alla Manager srl e alla bravissima Marianna Citino di Biancorosso Giappone.
Per cui continuo ad occuparmi di cultura, creatività e scrittura in tutte le sue forme, anche se ogni tanto arrivano le delusioni, ma non è che in altri settori si stia meglio, anzi.
Il saggio sulle donne nerd è in lettura da un editore che spero mi dica presto qualcosa, conto entro fine anno di finire quello su Once upon a time e poi mi butterò sul resto. Sperando e cercando sempre corsi e nuove occasioni per fare qualcosa di bello e che mi realizzi nella vita.

Il mio pellegrinaggio annuale a Lucca Comics

Un momento fondamentale nella mia vita di otaku, nerd e scrittrice è andare ogni anno a Lucca Comics and Games, una fiera splendida, dove faccio sempre tanti begli incontri, rivedo amici di sempre, mi confronto con un mondo in cui mi sento veramente me stessa.
Sono tornata con tante idee e obiettivi da raggiungere e adesso devo ruscare sodo…

Riflessioni su cosa scrivere e altro

Si sta avvicinando la fine dell’anno, oltre che scrivere sono impegnata a imparare finalmente seriamente il giapponese, con gli articoli e con il Mufant, oltre ad aspettare risposte per alcuni corsi di mio interesse che potrebbero impegnarmi molto nei prossimi mesi, e dopo aver lavorato in parallelo a ben quattro saggi ho deciso di iniziare a concentrarmi su un progetto per volta, scegliendo quindi di portare a termine la guida a Once upon a time, cercando di finirla entro fine 2018.
Poi verranno gli altri libri, pian piano, ma in modo da portarli avanti nel 2019, ho provato a fare tutto insieme ma ho dovuto buttare la spugna. E intanto mi fa piacere che in tanti continuino ad apprezzare le mie fatiche passate, su cui presto arriveranno novità per presentazioni e altro.

Ma anche no, in certi momenti della mia vita farei una strage…

E di avere passioni e interessi.

Il mitico Antonio Lanzetta in una situazione che sento anche mia…

Sagge parole.