A questo giro non resto a casa

Certo, ormai siamo in autunno inoltrato e in teoria questa è la stagione giusta per stare in casa, a fare coccole al gatto e cose creative, e non è che non faccia queste cose, ci mancherebbe.

Ma ho deciso di evitare di rinchiudermi nel mio quartiere e in casa come ho fatto a marzo e aprile, anche perché uno ho preso la buona abitudine di camminare un bel po’ ogni giorno (con la visiera e non con l’ignobile e soffocante mascherina) e due librerie e fumetterie a questo giro sono aperte e funzionanti, comprese quelle dell’usato e le bancarelle.

Il pomeriggio lo passo a casa, anche perché non c’è nessuna delle attività culturali a cui collaboro o a cui partecipo e poi c’è l’enciclopedia del fantasy da portate avanti, ma il mattino grazie no, io esco e non resto a casa.
Tra l’altro mi pare che si stia assottigliando il fronte dei lucchettari duri e puri che a marzo e aprile rompevano l’anima nell’ordine a chi portava a spasso il cane, a chi andava a correre, alla casalinga che secondo loro andava troppo spesso a fare la spesa e a chiunque per loro usciva troppo, forse la crisi comincia a mordere e meno male da un lato.

Passerò quasi sicuramente le domeniche a casa, non ci sono eventi in giro e il resto lo riesco a fare negli altri sei giorni, ed è anche bello un giorno alla settimana stare a casa, a fare maratone di film fantasy e a leggere in compagnia felina. Ma per il resto no, grazie.